Riccardo Fraccaro BLOG

Vitalizi. Democrazia diretta unica soluzione all’indecenza dei partiti

vitiliziDopo un dibattito indegno, senza riprese video e chiuso alla cittadinanza, l’approvazione dell’ennesima legge-scempio sui vitalizi ha definitivamente infangato le istituzioni autonomistiche. I consiglieri regionali hanno dimostrato senza mezzi termini l’indecenza e l’immoralità che caratterizza la classe politica dei partiti. Ora è necessario restituire centralità ai cittadini per fermare gli abusi della casta.

L’intervento legislativo non ha tagliato nulla. Le mirabolanti promesse sono cadute nel vuoto.La partitocrazia si è barricata in Consiglio solo per difendere a spada tratta un privilegio medievale, che non ha pari nelle democrazie occidentali. La controriforma dei vitalizi ha solo ritoccato i parametri adottati dalla legge del 2012, i consiglieri si tengono gli assegni d’oro e a pagare saranno i cittadini. Cambia lo spartito ma la musica è la stessa: una marcia funebre per l’equità e la giustizia sociale. I consiglieri potranno intascarsi il malloppo già a partire dai 60 anni con una minima penalizzazione: una soluzione che, con l’aspettativa di vita fissata a 85 anni, risulterà addirittura più conveniente rispetto all’opzione del vitalizio pieno che incasserebbero a partire dai 66 anni.

Quanto accaduto ci dimostra come sia importante porre dei limiti ai poteri che sono concentrati nei rappresentanti politici. Il disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta è la via d’uscita a questa situazione indecorosa. I cittadini devono essere messi nella condizione di impedire questo saccheggio illegittimo delle risorse pubbliche e ridare dignità alla politica. Il referendum confermativo e il referendum propositivo vincolante senza limiti di materia e senza quorum sono gli strumenti d’emergenza da mettere subito nelle mani della cittadinanza

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