Riccardo Fraccaro BLOG

Uno spettro si aggira per l’Italia: la manovra correttiva

manovra-economica-2012-2014-tagli-pesanti-per-le-p-1Uno spettro si aggira per l’Italia: la manovra correttiva. La commissione europea ha espresso un giudizio di insufficienza sul Def e ha rimandato Renzi a settembre. I conti rosei di Padoan non tornano e, dopo l’estate, sapremo se il Governo ricorrerà ad una manovra lacrime e sangue per recuperare gli addebiti di Bruxelles. Le previsioni del Governo sono ritenute fragili e aleatorie, all’appello mancano 9 miliardi di euro e il rischio di una stangata è davvero alto. Renzi ha fatto un’intera campagna elettorale sul bonus Irpef degli 80 euro, che da solo costa 7 miliardi e ha coperture davvero campate in aria. Ed ora il rischio di nuove tasse è dietro l’angolo.

Intanto emerge ancora una volta la realtà di un Paese ridotto sotto la tenda di ossigeno: l’Istat certifica che il 46% dei giovani è senza lavoro. Nel primo trimestre di quest’anno si è raggiunto il record storico di disoccupazione giovanile, il più alto mai registrato. Ora credo che chiunque possa comprendere la necessità di introdurre subito il reddito di cittadinanza, una rete sociale di protezione per intere generazioni a cui è stato precluso il futuro. Una misura che potrebbe dare respiro alle fasce sociali ridotte allo stremo, stimolare la crescita e soprattutto garantire la vera giustizia sociale.

Gli 80 euro si confermano invece uno strumento del voto di scambio, non avranno effetti positivi sulla ripresa ma produrranno solo un peggioramento dei conti. Il giudizio della Commissione europea, seppur edulcorato da un prevedibile favoritismo nei confronti di Renzi, rappresenta una forte battuta di arresto per la galoppante campagna di ottimismo del Governo.

Credo che tutti gli italiani saranno presto molto più consapevoli della propria scelta, ma mi auguro che, se si dovrà ricorrere ad una manovra correttiva, stavolta paghino i pensionati d’oro, i politici tagliandosi lo stipendio, i superburocrati di Montecitorio che guadagnano ancora stipendi faraonici. Stavolta Renzi faccia pagare le caste, altrimenti sarà chiaro che avevano ragione noi: la casta è lui.

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