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UniTrento protagonista del piano di risparmio energetico della Camera, aumenta il prestigio dei nostri centri di eccellenza

fraccaro_baggio_tubino«Grazie al lavoro svolto dal MoVimento 5 Stelle in Ufficio di Presidenza, l’Università di Trento ha un ruolo da protagonista nel progetto di efficientamento e riqualificazione energetica di Montecitorio. Le spese di luce, acqua e gas gravano per ben 6 milioni di euro l’anno sul bilancio della Camera, uno spreco insostenibile di risorse che il M5S ha proposto di abbattere coinvolgendo l’ateneo trentino. Il primo piano di risparmio energetico delle istituzioni è stato infatti avviato con il prezioso contributo dell’Università di Trento, uno storico riconoscimento per il settore della ricerca e dell’istruzione del nostro territorio». Lo dichiara il deputato M5S Riccardo Fraccaro, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera e promotore del progetto di risparmio energetico.

«È con orgoglio – aggiunge – che possiamo annunciare la stipula di una convenzione gratuita tra Montecitorio, l’Università di Trento, “La Sapienza” di Roma, l’Enea e il Gse per effettuare la diagnosi energetica delle strutture, operazione propedeutica all’attuazione degli interventi di efficientamento e riqualificazione. Il progetto per ridurre le bollette d’oro della Camera, che prevede di affidare gli interventi ad una società di servizi e ripagarli con i risparmi ottenuti, servirà poi da modello per tutta la pubblica amministrazione: un piano a costo zero che vale milioni di euro in termini di risparmi, sviluppo, nuovi posti di lavoro e competitività del sistema-Paese. Grazie, in particolare, alla professionalità dei docenti Paolo Baggio e Marco Tubino (nella foto) del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, il protocollo d’intesa consentirà di mettere a frutto le straordinarie competenze in ambito scientifico dell’Università di Trento e accrescere il prestigio delle nostre eccellenze in campo nazionale. Il M5S – conclude Fraccaro – ottiene il duplice risultato di tagliare i costi della politica valorizzando le enormi potenzialità del Trentino-Alto Adige».

 

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