Riccardo Fraccaro BLOG

Un anno di governo del cambiamento

Un anno fa è iniziato il cambiamento in questo Paese. Da quando siamo al Governo stiamo lavorando senza sosta per rilanciare l’Italia e per migliorare la vita dei cittadini. C’è ancora moltissimo da fare, ma il bilancio di questi 12 mesi di impegno costante è senz’altro positivo. 

Con la manovra del popolo abbiamo messo in campo politiche serie e concrete per far decollare l’economia e per restituire i diritti negati a molti cittadini. Abbiamo tenuto il punto con l’Europa perché era importante non tradire le promesse fatte in campagna elettorale. Così siamo riusciti ad evitare l’aumento dell’Iva e la procedura d’infrazione e, soprattutto, a mantenere tutte le misure di giustizia sociale nella legge di bilancio: reddito di cittadinanza e quota 100. 

Vogliamo che il Paese torni a crescere. Per questo, per i prossimi tre anni sono previsti 15 miliardi per rilanciare gli investimenti e le opere pubbliche grazie anche alla cabina di regia di “Strategia Italia”. Per la prima volta, dopo anni di tagli, abbiamo destinato risorse agli enti locali: nel 2019, ad esempio, i piccoli comuni sotto i 20mila abitanti avranno a disposizione 400 milioni per mettere in sicurezza strade ed edifici pubblici e per riqualificare il patrimonio comunale. Per aiutare le regioni colpite dal maltempo abbiamo stanziato 3,1 miliardi, fondi necessari per intervenire nell’immediato e iniziare a rialzarsi dopo l’emergenza. E poi con Wi-Fi Italia ci saranno 45 milioni per creare una rete gratuita nei comuni sotto i 2mila abitanti. Una rivoluzione perché l’accesso al web deve essere un diritto universalmente riconosciuto a tutti i cittadini. 

Per sostenere il tessuto imprenditoriale di questo Paese è nato invece il Fondo Nazionale Innovazione, che garantisce alle start up, alle aziende che premiano idee e talento, 1 miliardo di euro. Inoltre, grazie al taglio del 32% delle tariffe Inail, abbiamo abbassato il costo del lavoro per moltissime imprese. Oltre a questo, abbiamo avviato misure fondamentali anche sul piano fiscale, per aiutare cittadini, aziende e lavoratori, come la Flat Tax al 15% per le Partite Iva, il dimezzamento dell’Imu per i capannoni industriali, l’Ires al 15% per chi assume e investe e la pace fiscale sotto i mille euro. Vogliamo che lo Stato torni ad essere amico dei cittadini e dia un sostegno reale non solo a chi lavora, ma anche a chi è in difficoltà. 

Siamo orgogliosi di aver introdotto misure di equità sociale come il reddito di cittadinanza, quota 100, il taglio delle pensioni d’oro e di aver destinato 1,5 miliardi a quei cittadini truffati ingiustamente dalle banche. Rivendichiamo con orgoglio di aver abolito i vitalizi degli ex parlamentari, un privilegio ignobile contro cui, come M5S, ci siamo sempre battuti. Inoltre abbiamo dichiarato una guerra senza quartiere al precariato con l’introduzione del Decreto Dignità che ha già prodotto contratti più stabili. 

Non ci siamo fermati solo a questo e abbiamo adottato tanti altri provvedimenti per cambiare radicalmente questo Paese. Penso alla legge Spazzacorrotti che introduce, tra le tante misure, il daspo a vita per corrotti e corruttori e la figura dell’agente sotto copertura. Era dai tempi di Mani Pulite che gli italiani aspettavano un intervento efficace per contrastare la corruzione e ora, grazie a questo governo, è realtà. 

Sono reali anche gli 11 miliardi di euro del “Proteggi Italia”, il piano straordinario per la tutela ambientale che aiuterà molti territori a ripartire. 

E ancora, in questo primo bilancio, ci sono i 350 milioni in tre anni per abbattere i tempi delle liste d’attesa della sanità e restituire il diritto alla salute ai cittadini; il Decreto per Genova e lo stop alle concessioni per Autostrade per l’Italia; il ddl delega per il codice degli appalti; 100 milioni in più per il fondo per la non autosufficienza; interventi reali per il sud con il 34% degli investimenti pubblici destinati al Mezzogiorno. Non dimentichiamo poi l’ecobonus fino a 6.000 euro che abbiamo introdotto per incentivare l’acquisto di auto elettriche nelle nostre città: una rivoluzione straordinaria per la mobilità in un settore dove le politiche d’intervento erano ferme da anni. 

Da ministro per la Democrazia diretta sono felice che siano state avviate in Parlamento due importanti riforme costituzionali per l’introduzione del referendum propositivo e per il taglio di 345 parlamentari. Si tratta di provvedimenti che garantiranno più democrazia ai cittadini e più efficienza e meno sprechi alle istituzioni. 

Questo e molto altro abbiamo fatto in 12 mesi di governo del cambiamento, ma non vogliamo fermarci e continueremo a lavorare e ad impegnarci nell’esclusivo interesse dei cittadini.

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