Riccardo Fraccaro BLOG

Tunnel del Brennero: un enorme sperpero di denaro pubblico

Le ombre sul progetto della nuova ferrovia del Brennero sono sempre più nere. Il M5S denuncia da sempre l’inutilità e la pericolosità del progetto, ma, per quanto riguarda la mancanza di trasparenza dei promotori dell’opera, ora si aggiunge anche il Parlamento europeo.

Nel 2014 è stato infatti pubblicato un documento sulle grandi opere in programma nell’Unione europea: il Parlamento europeo denuncia che la società BBT SE – la società che sta realizzando il tunnel di base del Brennero, cioè la prima parte dell’enorme progetto per cui si dovrebbero scavare in tutto circa 600 km di nuove gallerie dal confine a Verona al costo di 63 miliardi di euro – non ha risposto alle sue richieste di chiarimenti. In particolare, tale società non ha fornito al Parlamento europeo due documenti fondamentali:

  1. il primo è l’aggiornamento delle previsioni di traffico del 2012, uno studio, va ricordato, pagato con soldi dei contribuenti. Nel luglio 2014 anche noi del M5S l’avevamo richiesto, ma la BBT SE aveva dichiarato che non esisteva. Oggi noi abbiamo la prova che la società ha dichiarato il falso, e di questo abbiamo informato i presidenti delle Province di Trento e di Bolzano oltre che il Presidente della Commissione trasporti del Parlamento europeo, Michael Cramer;

  2. il secondo documento mancante è il famoso piano economico-finanziario; in base ad una serie di norme a partire dalla legge obiettivo del 2001, questo dovrebbe essere predisposto fin dalla fase preliminare della progettazione. Esso, in base ad una delibera del CIPE, deve contenere una serie di informazioni molto dettagliate per comprendere, tra le altre cose, se esistono le risorse economiche per portare a termine l’opera. Il M5S ha chiesto che la società BBT SE lo rendesse pubblico, ma in risposta ci è stata fornita una tabella di una pagina che riguardava tutt’altro, cioè il programma lavori (vd. allegato pp. 9-11). Ora sappiamo che anche il Parlamento europeo aveva richiesto il piano economico-finanziario, ma che non ha ricevuto risposta. Questo avvalora la nostra ipotesi, che ormai sta diventando una certezza, che questo progetto è stato approvato dal Governo senza un piano economico-finanziario completo, e cioè totalmente al buio.

Non ci ha stupito la condotta della società BBT SE, visto il fatto che al suo vertice siede il condannato Konrad Bergmeister, il quale nel 2009 ha patteggiato una condanna della Corte di Conti di Trento per un appalto illegittimo quando era a capo della A22. Per premiarlo della condanna Bergmeister è stato successivamente nominato presidente della Libera Università di Bolzano: davvero un ottimo esempio di onestà per gli studenti altoatesini.

Più si va a fondo, più ci si rende conto che il progetto della nuova ferrovia del Brennero è un’enorme truffa ai danni dei cittadini che distruggerebbe il nostro meraviglioso territorio. Il traffico merci deve essere spostato sulla ferrovia storica, che oggi viene ampiamente sottoutilizzata. Non ne serve un’altra, visto che il traffico merci è ai livelli del 2004 e quindi non è in crescita.

Il M5S si sta muovendo su più livelli per fermare questo scempio: in Parlamento, attraverso i gruppi consigliari provinciali ed ora anche con i parlamentari europei. Si attende a giorni la risposta della Commissione europea ad una interrogazione della parlamentare M5S Daniela Aiuto in cui abbiamo posto alcune questioni:

  1. la prima è la necessità di una nuova analisi costi-benefici, visto che quella esistente e su cui si basa la validità del progetto, secondo uno studio del Politecnico di Milano del 2014 è scorretta e deve essere rifatta;

  2. la seconda è una chiarimento definitivo sui costi del tunnel del Brennero, visto che secondo l’Italia costerebbe quasi 10 miliardi di euro, secondo invece la Corte dei Conti austriaca ben 24.

Il nostro obiettivo è far comprendere all’Unione europea che questo è un progetto sbagliato e che non deve essere finanziato.

Si stanno spendendo enormi quantità di denaro pubblico per un’opera inutile togliendo risorse ai servizi essenziali ai cittadini. Dobbiamo prenderci cura del nostro territorio, sfruttando le infrastrutture che già abbiamo, e non devastarlo per l’interesse di pochi.

Con un costo ufficiale per l’Italia di 4,865 miliardi, l’opera, secondo il DEF 2014, risulta finanziata per soli 811 milioni. Mancano 4,054 miliardi.

Finora l’Unione europea ha speso circa 200 milioni di euro per il Tunnel. I promotori dichiarano che l’UE sarebbe intenzionata a pagare il 40% del Tunnel, ma ciò dipende da numerosi fattori. Quindi il finanziamento UE è incerto.

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