Riccardo Fraccaro BLOG

TTIP. Il Governo si sottrae all’attività di vigilanza delle Camere

ttipI portavoce del M5S sono consapevoli del pericolo derivante dall’eventuale entrata in vigore dei trattati TTIP e CETA come giustamente è stato sottolineato dall’associazione Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano. A dimostrazione di ciò i consiglieri regionali Köllensperger e Degasperi hanno portato in aula due proposte di voto ottenendo la piena approvazione dei rispettivi consiglio provinciali, la prima nel giungo del 2014 e la seconda nel gennaio 2015. I punti comuni di ambo le proposte prevedono che il Parlamento ed il Governo italiani siano costantemente informati dell’andamento e dei contenuti del negoziato tra Unione europea e gli Stati Uniti d’America finalizzato alla creazione di una zona di libero scambio (TTIP) ed abbiano libero accesso a tutti i documenti negoziali e che le norme in materia di lavoro e gli standard di legge per la sicurezza dei prodotti nonché per la tutela dei consumatori della salute, dell’ambiente e della privacy vengano mantenuti a livelli europei anche nell’eventualità che si arrivi alla firma del trattato. Entrambi i dispositivi prevedono inoltre che l’eventuale perfezionamento del negoziato tra UE e USA finalizzato alla creazione di una zona di libero scambio (TTIP) non comporti accordi in tema di controversie tra privati e Stati tali da escludere o limitare la giurisdizione degli Stati medesimi e della Corte di Giustizia europea.

Nel marzo 2015 ho depositato un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico per sapere quali le iniziative di competenza che il Governo italiano intenda assumere per tutelare gli standard di sicurezza sociali e regolamentari previsti dal diritto dell’Unione europea, nonché per soddisfare le richieste dei consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano.

Ad oggi non ho ricevuto nessuna riposta né commenti da parte del Ministro, anche perché finora il Governo ha risposto solo a una delle 22 interrogazioni parlamentari che ho presentato. La sola risposta che ho ottenuto è datata 6 settembre 2013, quasi due anni fa. È un ritardo ingiustificabile. Il Governo, oltre a ad aver commissariato il Parlamento – su 10 leggi approvate, 8 sono di iniziativa dell’Esecutivo e solo 2 sono di iniziativa delle Assemblee legislative – si sottrae sistematicamente all’attività di vigilanza delle Camere. Con Renzi, la percentuale di quesiti che ottengono risposta è inferiore al 25%: il punto più basso degli ultimi decenni. Il Governo si sottrae al controllo del proprio operato in maniera inaccettabile, questo significa calpestare la democrazia e i cittadini.

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