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Trentino Alto Adige: informazione più equa grazie al MoVimento 5 Stelle

Degasperi-Liuzzi-Fico-Fraccaro

Trasparenza e pari opportunità per tutte le forze politiche. Questo è il motto che sta caratterizzando la leadership del M5S all’interno della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. I parlamentari Roberto Fico e Mirella Liuzzi hanno trasmesso con chiarezza il messaggio a sostegno di una migliore informazione nel corso della serata (dis)Informazione e Democrazia tenuta presso la Sala Filarmonica di Rovereto il 26 settembre di fronte ad un centinaio di cittadini.

Mentre a livello nazionale stanno imperversando le polemiche sul Presidente della Commissione di Vigilanza Fico per aver partecipato alla manifestazione all’esterno della sede Rai di viale Mazzini insieme a Grillo, a livello locale l’efficacia del lavoro dei pentastellati in commissione è evidente. L’informazione politica in occasione delle imminenti elezioni provinciali sarà più equa proprio grazie alla nuova delibera che disciplina la comunicazione politica e che la Rai dovrà rispettare.

Anche le forze politiche che non beneficiano dei rimborsi elettorali (o li restituiscono come il MoVimento 5 Stelle) e non si possono (o non vogliono) permettere folli spese per campagne elettorali megalomani avranno visibilità sui mezzi di informazione. Tutto ciò in seguito alla delibera firmata da Fico che determina un maggiore impegno della rete pubblica su questo tema.

«Permettere alle diverse forze politiche di essere ascoltate in modo equo e in fasce orarie in cui maggiore è l’attenzione dei cittadini, è indispensabile per garantire democrazia e informazione – ha scritto Fico sulla sua pagina FacebookQuando il cittadino è messo nelle condizioni di essere più informato è più libero di scegliere».

In sintesi, i contenuti principali delle nuove disposizioni della Commissione parlamentare di vigilanza pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale sono:

  • massimo accesso a tutte le forze politiche nelle trasmissioni Rai, non solo a quelle che costituiscono un autonomo gruppo nel consiglio regionale o provinciale interessato dalle elezioni;
  • le tribune elettorali saranno diffuse in momenti della giornata in cui l’opinione pubblica è più attenta e saranno quindi spostate dalle fasce di buon ascolto a quelle di massimo ascolto, quindi preferibilmente prima o dopo i telegiornali pomeridiani e serali;
  • nel caso in cui un candidato invitato rinunci a presenziare a una tribuna, l’eventuale rinuncia non deve pregiudicare la facoltà degli altri candidati a intervenire alla trasmissione e determina un accrescimento del tempo spettante a chi invece ha deciso di partecipare alla tribuna;
  • non sarà più possibile trasmettere i messaggi delle varie forze politiche sempre negli stessi orari di scarso ascolto. La diffusione dovrà tener conto della necessità di coprire in modo trasversale tutte le fasce comprese tra le 8 e le 22.30;
  • maggiore impegno della Rai nel trasmettere le conferenze stampa dei candidati presidenti in orari di massimo ascolto;
  • nei vari programmi a contenuto informativo deve ovviamente essere garantito un equilibrio tra le diverse forze politiche in campo. In caso di disequilibri, la direzione generale della Rai è chiamata a richiedere alla testata interessata misure di riequilibrio a favore delle coalizioni o dei soggetti danneggiati;
  • obbligo della Rai di pubblicare le informazioni sui suoi siti web, nonché di comunicare alla Vigilanza la sua programmazione in vista delle elezioni.

In allegato:

FOTOGRAFIE EVENTO: di Massimo Ruzzenenti

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