Riccardo Fraccaro BLOG

Trasparenza sul futuro del Parco Nazionale dello Stelvio

Stelvio parkIn vista del trasferimento delle funzioni statali e dei relativi oneri alle province di Trento e di Bolzano, il 19 marzo ho depositato un’interrogazione a risposta scritta (4/04106) per chiedere al Ministro dell’Ambiente quali siano le intenzioni del Governo sulle modalità di gestione e di finanziamento del Parco Nazionale dello Stelvio. Nonostante non sia stato ancora reso pubblico alcun dettaglio sugli ambiti e sui contenuti, la norma di attuazione che regolerà le nuove attribuzioni alle province autonome verrà approvata presumibilmente in occasione della prossima riunione della Commissione dei Dodici. Lo scopo dell’interrogazione è quindi quello di rendere tale procedura più trasparente ed esplicitare le posizioni del Governo e degli enti locali prima che sia troppo tardi.

Gli organi collegiali dell’Ente Parco si trovano in una fase di stallo da ormai troppo tempo. Il Consiglio direttivo è in attesa di rinnovo dal dicembre del 2010 mentre i Comitati di gestione della provincia di Bolzano, della provincia di Trento e della Regione Lombardia sono rispettivamente in attesa di rinnovo dal marzo 2011, dal luglio 2011 e dall’ottobre del 2012. Dopo più di un anno d’attesa, nel settembre scorso, l’unico organo ad essere stato rinnovato è il collegio dei revisori dei conti. Preso atto della situazione di estrema incertezza, nel febbraio del 2013 il M5S ha avviato un percorso di approfondimento insieme agli attivisti del Trentino Alto Adige e della Lombardia per analizzare la problematica e che ha portato alla formulazione dell’interrogazione al Ministro.

animali-camoscioInizialmente gli attivisti del Meetup Trentino hanno organizzato una serata informativa con un esponente di Italia Nostra (ecco il video) per illustrare le criticità che caratterizzano l’assetto attuale del parco e per valutare le proposte delle associazioni ambientaliste per il rilancio. Nei giorni seguenti gli attivisti trentini hanno scelto di opporsi alla divisione del parco e di appoggiare invece l’ipotesi di un’area protetta trasnazionale in linea con gli orientamenti suggeriti da CIPRA Italia, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness, PAN – EPPAA e WWF. Successivamente, sono stati gli attivisti della provincia di Bolzano ad esprimere la loro contrarietà allo smembramento del parco nazionale. Infine, i consiglieri M5S della Regione Lombardia, Silvana Carcano e Giampietro Maccabiani, hanno sollecitato una riunione della Commissione agricoltura, montagna, foreste e parchi affinché il Consiglio regionale lombardo non sia estromesso dal processo di riorganizzazione del parco.

cartina_parco_nazionale_dello_stelvioIl Parco Nazionale dello Stelvio con 80 anni di storia è uno dei più antichi parchi naturali italiani. Costituito nel 1935 ha consentito la tutela di un’area di 131mila ettari e lo sviluppo turistico di località come Bormio, Rabbi, Pejo, Glorenza, Malles e di altri 19 Comuni. Il potenziale generato da un parco nazionale è notevole: opportunità di lavoro, sviluppo delle economie locali, incentivo ai servizi pubblici ed agli esercizi commerciali nelle località montane, aumento della domanda per l’artigianato locale ed incremento della consapevolezza per quanto riguarda la necessità di conservazione dell’habitat naturale.

Pur riconoscendone le peculiarità locali come peraltro già avviene attraverso i comitati di gestione, un coordinamento unitario dell’area naturale che vada oltre i confini amministrativi e, in prospettiva futura, superi anche i confini nazionali è nell’interesse di tutta la cittadinanza. Insieme al patrimonio artistico-culturale che fa dell’Italia una delle mete turistiche più ambite a livello mondiale, non bisogna tralasciare il potenziale del patrimonio naturalistico. Lo smembramento del Parco dello Stelvio, oltre che creare disomogeneità nella pianificazione e nella gestione del paesaggio e della tutela della biodiversità, eroderebbe indubbiamente il potenziale attrattivo in termini turistici.

La Natura è il bene comune per eccellenza, tracciare confini dove invece dovremmo cancellarli non è una dimostrazione di saggezza. Almeno in questo ambito speriamo che il Governo dimostri di agire nell’interesse del Paese. In attesa della risposta … Stay tuned!

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4 Comments

  1. salvatore ferrari 23 aprile 2014 at 23:33

    Grazie Riccardo per l’impegno in difesa del Parco Nazionale dello Stelvio. Come sai il 29 aprile ci sarà una nuova riunione della Commissione dei Dodici con all’ordine del giorno lo schema di decreto legislativo concernente le Norme di attuazione dello Statuto speciale di autonomia in merito al futuro assetto del Parco…sarebbe importante capire da che parte sta il Ministro dell’ambiente e il Governo Renzi in questa vicenda…o forse lo sappiamo già…Salvator Ferrari (Italia Nostra – Trento)

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