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Trasparenza: ultimatum dell’Anac alle Comunità di Valle. Il M5S aveva ragione

screenshot_lettera-anacGrazie all’intervento e alle segnalazioni del M5S l’Autorità nazionale anticorruzione ha dato l’ultimatum alle Comunità di valle del Trentino (qui la risposta). Il 9 novembre scorso, in sede di adunanza, il consiglio dell’Anac ha rivolto a tutte le amministrazioni delle Comunità di valle del Trentino un invito al rispetto delle norme statali in materia di trasparenza, ricordando il termine del 23 dicembre per adeguarsi alla legge, anche in riferimento ai nuovi obblighi introdotti con il decreto legislativo 97/2016, il cosiddetto FOIA (Freedom of Information Act) che riguarda il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Solo ieri il presidente Rossi, respingendo la mozione sui ritiri calcistici presentata dal M5S, sosteneva che in Trentino non c’è alcun problema di trasparenza, oggi scopriamo che si sbaglia e la conferma arriva direttamente dall’Anac”. Lo affermano i portavoce del M5S Riccardo Fraccaro, deputato, e Filippo Degasperi, consigliere provinciale, rendendo pubblica la comunicazione dell’Anac alle Comunità di valle del Trentino: “È stato grazie al prezioso lavoro di analisi prodotto dagli attivisti M5S che abbiamo potuto produrre una serie di report dettagliati per denunciare le gravi inadempienze da parte delle amministrazioni delle Comunità di valle e il totale disinteresse della Giunta provinciale di Trento nel porvi rimedio – hanno spiegato i portavoce M5S –. In abbinamento agli atti di sindacato ispettivo con i quali abbiamo interrogato il Governo e la Giunta provinciale, abbiamo segnalato all’Autorità nazionale anticorruzione una lunga serie di inadempienze e di irregolarità rispetto alle disposizioni di legge, allegando una puntuale e corposa documentazione a sostegno dell’esposto. Siamo soddisfatti, perché il lavoro sinergico e metodico che abbiamo sviluppato per valorizzare l’impegno civico dei nostri attivisti ha portato i primi frutti, ma non ci possiamo accontentare perché la situazione rimane critica. Le irregolarità sono diffuse e vanno dalla mancata integrazione del programma per la trasparenza nel piano triennale di prevenzione della corruzione, all’omissione della pubblicazione dei piani medesimi sui siti internet, fino alla mancata pubblicazione della dichiarazione dei redditi dei presidenti e dei loro vice delle comunità, della lista delle sovvenzioni dei contributi, dei sussidi e dei vantaggi economici procurati a terzi e degli atti programmatici relativi alla pianificazione del governo del territorio. L’intervento del M5S in questa circostanza è stato fondamentale, per il futuro auspichiamo che l’Anac intervenga tempestivamente per far rispettare la legge in materia di trasparenza”.

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