Riccardo Fraccaro BLOG

TAV Brennero: il dopo Sblocca-Italia e le ammissioni della PAT sulla capacità della ferrovia storica  

traffico BrenneroI promotori del progetto della nuova ferrovia del Brennero Verona-Innsbruck si attendevano dal decreto Sblocca-Italia nuove importanti risorse (1 miliardo) per il Tunnel di base del Brennero e l’inserimento nel decreto anche delle tratte di accesso sud al Tunnel. Niente di tutto ciò è accaduto.

Il Tunnel del Brennero riceverebbe, grazie al decreto legge di ieri, 270 milioni di euro di stanziamento sul miliardo ipotizzato alla vigilia, ed inoltre nessuna delle tratte di accesso sud (senza le quali il Tunnel sarebbe totalmente inutile) è stata inserita nel testo. A nulla è servita l’attività di lobbying del gruppo interparlamentare «Amici del Brennero», guidato dal deputato della SVP Daniel Alfreider, già nel libro paga della BBT SE (la società che sta realizzando la galleria) per aver partecipato alla progettazione del tunnel.

È evidente che le casse dello Stato sono sempre più vuote e per questo riteniamo indispensabile un cambiamento di rotta. Il progetto della nuova ferrovia del Brennero – 218 km di tracciato da Verona al confine di cui 191 in galleria – non porterebbe alcun serio beneficio alla popolazione, come del resto dimostrato dalla scoperta dello studio Public Health ad opera del M5S che era stato secretato dalla società BBT SE. Inoltre, la ferrovia storica possiede enormi capacità inutilizzate. Ed a dirlo, a testimoniare l’assurdità dell’intero progetto, sono gli stessi organi ufficiali!

In una presentazione pubblica, l’ing. Raffaele De Col, Dirigente Generale Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della PAT, ha affermato che l’attuale ferrovia potrebbe trasportare – con politiche di trasporto e fiscali favorevoli alla ferrovia e il potenziamento della intermodalità – 29 milioni di tonnellate nette l’anno: si tratta del doppio rispetto a quelle trasportate oggi, e moltissime considerando che nel 2012 tra autostrada e ferrovia sono stati trasportati in tutto 41 milioni di tonnellate nette di merci.

Il progetto della nuova ferrovia del Brennero costerebbe circa 64 miliardi di euro e sarebbe realizzato nel 2050; la popolazione che vive lungo l’asse del Brennero soffre un inquinamento spaventoso causato dal traffico autostradale che è artificialmente indotto dalle politiche del traffico che privilegiano il trasporto su gomma rispetto a quello su ferro; il traffico merci reale è lontanissimo da quello previsto dai promotori dell’opera (vd. grafico sopra da www.notavbrennero.info: il traffico reale è indicato con Alpinfo) e che sarebbe necessario per giustificarla.

Le nostre proposte alternative a tale progetto sono le stesse delineate dall’ing. De Col della Provincia Autonoma di Trento – politiche di trasporto e fiscali favorevoli alla ferrovia e il potenziamento della intermodalità al fine di diminuire drasticamente il traffico autostradale e quindi l’inquinamento -, eccetto per il fatto che per il M5S il progetto TAV-TAC non sarebbe necessario e porterebbe unicamente un’impoverimento delle casse dello Stato a scapito dei servizi per i cittadini ed una devastazione immane del meraviglioso territorio del Trentino-Alto Adige.

 

 

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