Riccardo Fraccaro BLOG

Sulle riforme mai tante aperture, ora tutti collaborino

Sulla proposta di legge costituzionale che introduce il referendum propositivo abbiamo scelto la strada della più ampia condivisione proprio perché crediamo che le riforme costituzionali abbiano bisogno del contributo di tutti, maggioranza e opposizione. Non si erano mai registrate tante aperture nei confronti delle richieste delle minoranze in materie di riforme: ora ci aspettiamo che tutti collaborino per approvare una legge che valorizza la partecipazione popolare il ruolo del Parlamento, rafforzando le fondamenta della nostra democrazia. Fin dall’inizio del lavoro in Commissione sono state accolte molte istanze delle opposizioni, nell’ottica di una riforma realmente condivisa da tutte le forze politiche. La formula del quorum strutturale pari a zero e di quello approvativo al 25% scongiurerà i fenomeni di astensionismo e garantirà ampio consenso sulle proposte presentate. Senza snaturare l’idea di fondo del ddl, che prevede di instaurare un dialogo virtuoso tra popolo e istituzioni, è stato anche accolto il contenuto di una proposta dell’opposizione che prevede l’esclusione del voto popolare sulla controproposta presentata dal Parlamento. Un nuovo sistema di voto che stempererà il paventato rischio di una contrapposizione favorendo al contrario la sinergia tra Camere e cittadini nell’iter di formazione delle leggi. È stato anche escluso che il referendum si tenga qualora il Parlamento approvi modifiche meramente formali, mentre è stato esteso il controllo di ammissibilità a tutti i parametri costituzionali, affidando ad un organo imparziale come la Corte Costituzionale l’esame preventivo di tutte le proposte di legge popolare affinché rispettino la nostra Carta. Per i referendum abrogativi non sarà necessario attendere le 500mila firme per conoscere l’ammissibilità della consultazione, ma il parere sarà disponibile una volta raggiunta la soglia delle 200mila firme. Anche la proposta di approvare la legge attuativa a maggioranza assoluta con l’indicazione del numero massimo di proposte popolari da sottoporre all’attenzione delle Camere è un’altra richiesta delle opposizioni che è stata accolta nell’ottica dello spirito di cooperazione. A questo punto auspichiamo una piena collaborazione da parte di tutte le forze politiche affinché l’iter di approvazione della riforma proceda spedito per garantire ai cittadini più partecipazione e più democrazia.

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