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Società partecipate, da Cottarelli e Renzi solo annunci spot: intervenga la Corte dei Conti

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“Il premier, con una delle sue tante promesse da marinaio, aveva annunciato mirabolanti interventi sulle partecipate nell’ambito della spending review. L’unico taglio  – continua Fraccaro – sarà invece quello dell’incarico al Commissario Cottarelli, i suoi non sono altro che annunci spot. Le partecipate sono il bancomat della casta, è inutile sfoltire il numero degli sportelli se non si interviene per sanzionare l’indebita sottrazione delle risorse pubbliche. Mi rendo conto dell’allergia di Renzi alla Corte dei Conti, ma è necessario introdurre la giurisdizione dei giudici contabili per smantellare definitivamente i più scandalosi di tutti i carrozzoni pubblici. Società partecipate come, appunto, la Florence Multimedia fondata dalla Provincia di Firenze quando era presidente Renzi, che incassa oltre 1 milione di euro l’anno. La scelta della esclusività della giurisdizione della Corte dei Conti sulle partecipate è dettata da esigenze di semplificazione, di economicità, di riduzione del contenzioso e di certezza del diritto: in ultima analisi, garantisce la piena tutela dell’interesse collettivo. Le diverse amministrazioni dello Stato, insomma, devono smettere di essere partecipate dalla partitocrazia e – conclude il parlamentae M5S – diventare partecipate dai cittadini.

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