Riccardo Fraccaro BLOG

Sì al reddito di cittadinanza, no al Ttip: parola del premio Nobel Stiglitz

ImmaginestIl M5S è nato con un principio culturale, prima ancora che politico: nessuno deve rimanere indietro. Questo significa tutelare i diritti dei cittadini e non i gruppi di potere, difendere lo Stato sociale e non la speculazione finanziaria, occuparsi dell’economia reale e della crescita sostenibile invece di farsi dettare l’agenda dalle lobbies e dalle multinazionali. È questa l’Italia a 5 Stelle che stiamo cercando di costruire nelle istituzioni, sui territori e nella coscienza collettiva. Con un programma semplice ed efficace per uscire dal buio: il Paese deve diventare una comunità coesa. Per questo chiediamo l’istituzione del reddito di cittadinanza: “Oltre ad essere una misura sociale, favorirebbe la ripresa economica”. Sono parole di Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, che ha tenuto una lectio magistralis alla Camera.

“Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico”. È esattamente lo scenario che rischia di avverarsi con la controriforma del lavoro di Renzi a cui noi ci opponiamo. “La deregolamentazione del mercato del lavoro, che sta avvenendo nei Paesi dell’Eurozona, non genera nuovi posti di lavoro”, ha sottolineato Stiglitz. E ha aggiunto: “L’Europa non deve firmare l’accordo di libero scambio con gli Usa, un accordo dove la merce di scambio sono l’ambiente e la sicurezza”. E il M5S sta portando avanti una battaglia senza precedenti proprio contro il Ttip, un patto scellerato che metterà l’Italia in ginocchio. “Gli Usa non vogliono un vero accordo di libero scambio, vogliono favorire alcuni interessi specifici. Se l’Europa firma, rinuncerà al diritto di proteggere i propri cittadini”, ha concluso il premio Nobel. Sì al reddito di cittadinanza, no al Ttip: è questa la formula per difendere i popoli suggerita da Stiglitz. E’ questa la formula con cui vogliamo riprenderci l’Italia.

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