Riccardo Fraccaro BLOG

Settimana da lunedì 29 luglio a venerdì 2 agosto

Amiche e amici a 5 stelle,

siamo alle ultime sedute prima della pausa estiva e, solitamente, questo è il periodo in cui si concentrano gli sforzi della maggioranza per approvare con un blitz i provvedimenti più spinosi. Infatti, la scorsa settimana abbiamo rischiato di ritrovarci, dal giorno alla mattina, con il presidenzialismo e la depenalizzazione del finanziamento illecito: cioè un aumento smisurato del potere esecutivo e dell’impunità della casta, a svantaggio della democrazia e dello Stato di diritto. Rivendico a testa alta che è merito del MoVimento 5 Stelle se questo rischio è stato scongiurato, perché abbiamo costretto la maggioranza a rimandare a settembre il ddl costituzionale e ad affrontare subito il provvedimento sui partiti. Sono solo due esempi dei risultati che stiamo ottenendo, e il meglio deve ancora venire.

Radio-24Lunedì, dopo l’esame in Commissione Affari Costituzionali, ho seguito i lavori dell’Aula per il recepimento della direttiva Ue sulle prestazioni energetiche nell’edilizia. Poi sono intervenuto ai microfoni di Radio24 per un’intervista sulla posizione del MoVimento rispetto al cosiddetto “ostruzionismo”: un puro gesto di responsabilità istituzionale, da cui tutti dovrebbero trarre insegnamento. Nel pomeriggio ho esaminato le proposte sul bilancio della Camera spulciando dati e cifre, alla ricerca di zone d’ombra e spese eccessive. Sono intervenuto, inoltre, sul solito annuncio enfatico di Letta nipote, che a giorni alterni proclama con solennità la necessità di riformare la legge elettorale e, in serata, ho partecipato alla riunione di gruppo per elaborare le prossime strategie politiche.

Martedì il quotidiano il Trentino ha pubblicato un mio intervento sul MuSe di Trento in cui ho sottolineato come i soldi spesi siano stati sottratti alla sanità e alla scuola, rilevando tutte le criticità del progetto. Ho partecipato ai lavori in Assemblea, dove abbiamo votato il decreto sugli ecobonus, e all’Ufficio di Presidenza per discutere delle voci di bilancio. Poi è partito lo scontro in Commissione con la maggioranza che ci ha portati a partecipare in massa alla discussione sul ddl di riforma costituzionale per mettere i partiti con le spalle al muro.

Mercoledì il sito Corriereinformazione.it ha pubblicato una mia breve intervista sull’attesa sentenza del processo Mediaset. Ho partecipato alle votazioni in Aula sulla legge di delegazione europea e sono intervenuto sulla tecnica dilatoria della maggioranza, che ha cominciato a fare melina in Commissione Affari Costituzionali pur di rinviare sine die l’approdo in aula del provvedimento sul finanziamento pubblico. Nel pomeriggio, in piazza Montecitorio è stato organizzato un sit-in di protesta da parte di molte associazioni di disabili contro lo schema di decreto di riforma dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e ho espresso la mia solidarietà a tanti cittadini che lottano per vedere riconosciuta la propria dignità.

zapping 2.0Giovedì sono stato impegnato in riunione con l’ufficio legislativo del Gruppo e poi in Aula, dove ho svolto il ruolo di relatore di minoranza al disegno di legge sulla controriforma della Costituzione, illustrando la nostra posizione rispetto al provvedimento piduista voluto dal Governo e sostenuto dalla maggioranza. Sono stato ospite della trasmissione radiofonica Zapping 2.0 con tale Giuditta Pini, la sedicente “vigilantes” del MoVimento 5 Stelle. Poi sono intervenuto sulla sentenza di condanna definitiva a 4 anni decisa dalla Corte di Cassazione nel processo Mediaset in capo a Berlusconi. In serata ancora Commissione Affari Costituzionali, per esaminare i provvedimenti in materia di esecuzione della pena e di diffamazione a mezzo stampa.

Venerdì questi provvedimenti sono stati incardinati in Aula e ho seguito il dibattito, constatando ancora una volta la sudditanza del cosiddetto centrosinistra che si fa imporre dal centrodestra anche l’agenda sui diritti civili e sociali. Nel pomeriggio sono intervenuto in discussione generale per dire la mia sul provvedimento di “abolizione del finanziamento pubblico”, un nome di fantasia dietro cui si nasconde l’ennesima presa in giro ai cittadini. Poi ancora Commissione Affari Costituzionali dove ci siamo occupati di disposizioni in materia di contrasto all’omofobia e alla trans fobia.

Insomma, stiamo lavorando ai fianchi questa logora maggioranza che vacilla e barcolla ogni giorno di più: le larghe intese non reggeranno al nostro urto, abbiamo il consenso dei cittadini e stiamo lottando senza quartiere con interventi in Aula, emendamenti e ordini del giorni, atti di sindacato ispettivo, disegni di legge e iniziative politiche con cui cercare di raddrizzare la rotta di questa nave in gran tempesta che è il Parlamento e di uscir a riveder le stelle!

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