Riccardo Fraccaro BLOG

Scandalo Mose, intervista a IntelligoNews

Intelligo-news-300x287-1Tangenti in laguna, a Venezia. Mentre un’inchiesta giudiziaria sui presunti fondi neri legati alla costruzione del sistema Mose per la difesa della città lagunare dalle acque alte procede nel segno di arresti, e che arresti, IntelligoNews ha intercettato il deputato del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro che parte da un concetto semplice: “La laguna diventa una palude e toccherà riaprire i Piombi di Venezia per contenerle tutti i coinvolti”. Un assaggio questo, perché poi la sua analisi “in attacco” coinvolge anche il premier…

 

Ancora tangenti e ancora arresti. Come commenta la notizia… che è un peccato, per voi, non sia uscita prima delle elezioni?

«La scandalo Mose è l’emblema del tasso di corruzione che ruota intorno ai grandi appalti e, più in generale, si annida nelle istituzioni a tutti i livelli. Con la sequenza di personaggi coinvolti nell’inchiesta, la laguna diventa una palude e toccherà riaprire i Piombi di Venezia per contenerli tutti. L’arresto del sindaco Orsoni, la richiesta di custodia cautelare per Galan e le altre misure disposte per politici e imprenditori testimoniano la presenza radicata di un sistema criminale che prende il posto della pubblica amministrazione. Di fatto, per i partiti la corruzione è diventata il principale strumento di costruzione del consenso e questo rappresenta un enorme vulnus della democrazia. L’intreccio profondo tra politica e malaffare deve essere spezzato con un rinnovo totale della classe dirigente e con l’introduzione di norme ferree, il M5S ha presentato da tempo delle proposte efficaci contro la corruzione e non c’è più tempo da perdere. Chiediamo, comunque, le immediate dimissioni di Galan dalla presidenza della Commissione Cultura e l’immediata calendarizzazione del nostro ddl anticorruzione».

Il Pd che ha sempre incarnato la questione morale non potrà più “nascondersi” dietro questa definizione dopo i casi di tangenti, dall’Expo in poi, che vedono coinvolti suoi membri?

«Il MoVimento 5 Stelle ha sempre denunciato gli elevati rischi di operazioni illecite intorno al Mose, all’expo e al tav. I partiti invece si sono sempre schierato a favore di queste opere. Con i casi di Greganti, Penati e Orsoni il Pd dimostra la qualità della propria classe dirigente, sempre pronta a fiondarsi sugli appalti per alimentare il sistema clientelare. Ma c’è anche la vicenda Lusi, gli scandali delle cooperative rosse, i vari condannati e indagati nominati in Parlamento. Da tempo la sinistra è schiacciata sotto il peso della questione immorale, Renzi la incarna perfettamente e non potrà reggere a lungo. Ormai è una retata continua, il segretario del Pd e presidente del consiglio deve assumersi le sue responsabilità: Renzi ha fatto solo annunci spot senza muovere un dito per arginare questa piaga, sta facendo da paravento ad un sistema incapace di riformarsi. È in fondo questa la sua missione, fingere che tutto cambi affinché tutto resti uguale».

Dati disoccupazione record. Sembra siano stati scoperti oggi. Poletti come cambierà l’occupazione  per i giovani? Renzi non doveva rappresentare il rinnovamento nel segno del partito del lavoro?

«Il livello allarmante di disoccupazione è il frutto avariato delle politiche adottate dai partiti di centro, destra e sinistra. I Governi Berlusconi, Monti e Letta hanno atrofizzato il tessuto produttivo e istituzionalizzato il precariato. Renzi sta operando in perfetta continuità con i suoi predecessori e la riforma Poletti aggraverà ulteriormente le condizioni del mercato del lavoro. Di fronte ad un tasso di disoccupazione giovanile del 46%, è urgente introdurre una rete di protezione sociale come il reddito di cittadinanza accanto ad un forte sostegno alle Pmi, che rappresentano la spina dorsale del Paese. Gli interventi del Governo vanno nel segno opposto, la riforma Poletti favorisce i poteri forti e le grandi aziende che saccheggiano le nostre risorse produttive. Più che il partito del lavoro, il Pd è partito per la tangente».

Con la Rai, Renzi sta cercando di dimostrare il suo impegno nel segno dei tagli.

«Renzi sta dimostrando la sua intenzione di svendere la Rai, il M5S chiede da tempo una riforma del servizio pubblico attraverso i principi di trasparenza su appalti e bilanci, garanzia di pluralismo e indipendenza dal sistema dei partiti. I tagli paventati da Renzi non intaccano le vere sacche di spreco, servono per poter eliminare un asset strategico come Raiway. Si tratta di una strategia fallimentare che favorirà la concorrenza e indebolirà ulteriormente la tv di Stato: Berlusconi gli sarà senz’altro riconoscente. Il rapporto tra Renzi e l’informazione è ridotto ad una dialettica servo-padrone, basti considerare i 120 milioni di euro che sono stati restituiti all’editoria con il decreto Irpef. Lo sciopero minacciato dalla Rai arriva tardi e per le ragioni sbagliate, era necessario protestare da tempo contro la lottizzazione della politica che ha trasformato il servizio pubblico in un servizietto privato al potente di turno. Deve essere anzitutto risolta l’annosa questione del conflitto di interessi, già un anno fa ho presentato un ddl in merito ma i partiti continuano a fare ostruzionismo. L’informazione, specie se pagata con i soldi pubblici, non può essere un megafono a disposizione dei partiti per fare campagna elettorale permanente».

 Alleanze in Europa: Farage, antieuropeisti tedeschi… quale scelta la migliore?

«Abbiamo eletto 17 portavoce nel Parlamento europeo, dobbiamo valorizzare questo grande successo con l’adesione ad un gruppo che ci consenta di agire in totale libertà, senza subire ricatti o compromessi. Abbiamo avviato degli incontri, l’esito sarà rimesso alla consultazione online: siamo gli unici a far decidere ai cittadini la strategia politica da adottare invece di imporla dall’alto. Il Pd andrà in Europa per replicare le larghe intese, sarà alleato del Ppe di Merkel e Berlusconi. Il M5S porterà avanti le sue battaglie con chi le condivide. Farage si è battuto contro l’Ue della finanza e delle banche, contro la Troika che ha imposto sacrifici da lacrime e sangue ai cittadini, ma è evidente che non condividiamo tutte le posizioni. D’altro canto i Verdi hanno una politica ambientale giusta, ma hanno votato a favore delle missioni di guerra e del Fiscal compact. Ogni scelta avrà degli aspetti positivi e negativi, ma siamo un MoVimento di idee e post-ideologico e guardiamo ai contenuti. Va registrata una grande disponibilità riscontrata da parte di Farage e una malcelata ostilità da parte dei Verdi. Vedremo, i cittadini a 5 stelle sapranno decidere per il meglio».

 Un suo commento sui brogli che dite di aver subito…

«Abbiamo fatto un’analisi oggettiva dei diversi elementi critici, che caratterizzano peraltro tutte le campagne elettorali nel nostro Paese, dalle distorsioni dell’informazione alle irregolarità registrate nei seggi. Sarà certamente possibile acquisire ulteriori informazioni sullo svolgimento delle elezioni, per ora abbiamo fornito degli spunti di riflessione ma dobbiamo approfondire la questione per poter esprimere un giudizio in merito». 

 

http://www.intelligonews.it/mose-fraccaro-m5s-una-retata-continua-renzi-si-assuma-le-proprie-responsabilita-e-galan-si-dimetta/

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