Riccardo Fraccaro BLOG

Rodotà contro il bavaglio: “Comprime il diritto-dovere di informare”. E’ l’obiettivo di Renzi, per questo vuole anche occupare la Rai

041115_2“Io mi vergogno nel leggere questa lettera A del I comma dell’articolo 3: Modalità di utilizzazione cautelare dei risultati delle captazioni che diano una precisa scansione procedimentale per la selezione di materiale intercettativo. Dietro questo scrivere in un modo poco comprensibile c’è una delega in bianco che può consentire ogni tipo di manovra”. È l’allarme lanciato da Stefano Rodotà sul ddl del Governo per bloccare le intercettazioni.

Il costituzionalista ed ex Garante della Privacy, primo firmatario della petizione “No bavaglio”, ha stroncato la legge bavaglio di Renzi per almeno 3 motivi:

Anzitutto, il Parlamento “viene espropriato dall’esercizio delle sue funzioni, è una forzatura del sistema costituzionale mettendo mano alla prima parte, quella dei diritti e dei doveri”.

In secondo luogo procedendo con le deleghe al Governo, che deciderà autonomamente come intervenire, “viene sottratta all’opinione pubblica la possibilità di esercitare il controllo su quanto si discute in Aula.

Infine, “questa delega può essere applicata a tutto”. Esiste già una disciplina in materia di diffusione delle notizie: “non c’è alcun vuoto da colmare, si vuole comprimere il diritto-dovere di informare”.

È esattamente questo l’obiettivo di Renzi, ecco perché ha occupato la Rai e vuole imporre una controriforma che la trasformerà definitivamente in un organo di regime. La tv pubblica sarà alle dirette dipendenze di Palazzo Chigi e i pochi mezzi privati di informazione che non si allineano verranno imbavagliati. Un cittadino tenuto all’oscuro diventa un suddito. No al bavaglio, sì alla libertà di informazione.

Related Articles

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: