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Riccardo: «Respinto emendamento su trasparenza negoziati Stato-Province. Daremo Battaglia»

Comm Affari Costituzionali“Il MoVimento 5 Stelle ha presentato un emendamento al ddl stabilità, a mia prima firma, per garantire trasparenza sul negoziato tra Stato e Province Autonome. Il Presidente della Commissione per le Questioni regionali, Renato Balduzzi, condivide lo spirito della proposta ma, nonostante ciò, l’emendamento è stato respinto. Ancora una volta il sistema partitocratico vuole prendere accordi sottobanco, invece che promuovere la partecipazione e democratica”. Lo dichiara il deputato del MoVimento 5 Stelle eletto in Trentino Alto Adige e componente della Commissione Affari Costituzionali, Riccardo Fraccaro.

“Si stanno riscrivendo le norme dello Statuto di Autonomia – aggiunge – senza il necessario coinvolgimento degli organi deputati e di tutte le forze politiche. Il proposito del M5S è quello di investire nei fatti il Parlamento e i Consigli provinciali del ruolo istituzionale normalmente assegnato in una democrazia che si rispetti, attraverso un tavolo tecnico di confronto appositamente istituito. Su questo punto, in Ia commissione, gli esponenti di SVP e PD non si sono pronunciati: i partiti della sedicente maggioranza vogliono quindi confinare le trattative nella stanza dei bottoni o perfino nei sottoscala del Palazzo. Per loro l’Autonomia è ’Cosa Nostra’: evidentemente sperano di poter controllare il personale delle Agenzia delle Entrate e dei Tribunali per i loro fini particolari”.

“Il negoziato per fissare la compartecipazione delle Province Autonome al risanamento dei conti dello Stato, e per attribuire alle stesse nuovi oneri e competenze, interessa il 30 per cento del bilancio provinciale. Servizi pubblici e welfare subiranno ineluttabilmente tagli radicali. Nei prossimi anni, gli assetti finanziari di Trento e Bolzano saranno rivoluzionati ma finora le minoranze parlamentari e i Consigli provinciali sono stati esclusi dal processo decisionale: tale situazione non permette una corretta informazione nei confronti dei cittadini ed è inaccettabile. Italiani, ladini e sudtirolesi residenti in Trentino Alto Adige non possono essere esclusi dalle istituzioni nel merito del processo di riforma delle autonomie, per questo – conclude Fraccaro – il M5S continuerà a battersi“.

Il testo dell’emendamento 1865/I/1.43 a prima firma di Riccardo Fraccaro che si proponeva di inserire dopo il comma 340 della Legge di Stabilità in discussione alla Camera:

Per le province autonome di Trento e Bolzano, le intese di cui ai commi 337, 339 e 340 dovranno essere precedute da un Tavolo tecnico di confronto tra i componenti dei rispettivi consigli provinciali e i membri della Camera dei deputati eletti nella circoscrizione Trentino-Alto Adige e del Senato della Repubblica eletti nella medesima Regione.

In tale occasione potrà essere disposta l’audizione di soggetti esperti nelle materie oggetto dell’intesa.

Degli esiti delle predette intese e dei relativi Tavoli tecnici dovrà essere data notizia mediante diffusione esplicativa sui siti istituzionali della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica e dei Consigli provinciali di Trento e Bolzano, in apposita sezione ad essi dedicata.

Il resoconto della discussione nella Commissione Affari Costituzionali del 5 dicembre ’13:

      Riccardo FRACCARO (M5S) non comprende le ragioni che sono alla base del parere contrario espresso sul proprio emendamento 1865/I/1.43. Si tratta infatti di un emendamento che riguarda le intese con le province autonome di Trento e di Pag. 26Bolzano, stabilendo che siano procedute da un confronto, con una ratio che dovrebbe trovare concorde il Governo.
Evidenzia che tra i vari effetti positivi dell’emendamento in questione vi potrebbero essere anche elementi favorevoli nel comprendere che le autonomie non corrispondono sempre ad un privilegio: ciò considerato che, ad esempio, i trentini sono tra coloro che pagano più del resto d’Italia per i servizi erogati.
Rileva altresì che l’emendamento in esame non pone alcun vincolo economico e giuridico e consentirebbe di dare un buon segnale: la sua mancata approvazione equivarrebbe ad affermare che non si vuole alcuna forma di confronto.

    Renato BALDUZZI (SCpI), relatore, pur condividendo lo spirito dell’emendamento invita il presentatore a ritirarlo, riservandosi di approfondirne ulteriormente il contenuto presentando la questione in altra sede. Rileva, infatti, che occorrerebbe riflettere su una formulazione differente e rileva come il tavolo previsto non è, evidentemente, un tavolo tecnico. L’unico effetto dell’emendamento, così come attualmente formulato, sarebbe quello di prevedere una facoltà per i parlamentari che già adesso potrebbero avere, a prescindere dall’esistenza della norma.

      Nazzareno PILOZZI (SEL) concorda con il collega Fraccaro, evidenziando peraltro come la sede idonea potrebbe essere ad esempio la Commissione parlamentare per le questioni regionali, attualmente presieduta dal deputato Balduzzi.

      Riccardo FRACCARO (M5S) ringrazia per lo sforzo, preannunciato dal relatore, di adoperarsi per individuare la sede idonea per porre la questione. Evidenzia peraltro come il compito della legge sia quello di assicurare la maggiore trasparenza possibile ed ha, per tale ragione, previsto nell’emendamento che degli esiti delle intese e dei relativi tavoli tecnici sia data notizia mediante diffusione sui siti istituzionali della Camera, del Senato e dei consigli provinciali di Trento e di Bolzano.
Sottolinea infatti come la trasparenza vada prevista chiaramente, non potendola lasciare alla politica. Invita quindi il relatore a seguire tale impostazione.

    Renato BALDUZZI (SCpI), relatore, ritiene che in questa sede non sia possibile approvare l’emendamento in questione, essendo incongruo limitare la previsione alle sole intese che riguardano le province autonome di Trento e di Bolzano. Ribadisce comunque il proprio impegno ad individuare una soluzione complessiva in altra sede.

La Commissione, con distinte votazione, respinge l’emendamento Fraccaro 1865/I/1.43 ed approva gli emendamenti Bressa 1865/I/1.44 e 1865/I/1.54 del relatore.

PS: Il documento divulgato dal Consiglio Provinciale di Trento sulle norme di finanza locale che entreranno in vigore dopo l’approvazione della Legge di Stabilità.

PS: Per un’autonomia piena e responsabile – di Riccardo Fraccaro, Manuela Bottamedi, Filippo Degasperi e Paul Köllensperger

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