Riccardo Fraccaro BLOG

Camera. Taglieremo i privilegi della casta, la pacchia è finita

Domus Aureall M5S propone dall’inizio della legislatura di ridurre drasticamente i costi di Montecitorio ma i partiti e i superburocrati continuano ad opporsi, aggrappandosi in modo vergognoso ai propri privilegi. Ha fatto bene Grillo a ricordare che, appena saremo al Governo, chiuderemo i rubinetti degli sprechi: lo sperpero di risorse pubbliche per le retribuzioni dei parlamenti e dei funzionari di Camera e Senato è scandaloso e insostenibile. L’autodifesa della casta serve solo a gettare benzina sul fuoco dell’esasperazione sociale, il M5S è l’unica soluzione per mandarli tutti a casa. Abbiamo già proposto, inascoltati, di dimezzare gli stipendi dei parlamentari, abolire i vitalizi, introdurre un tetto massimo alle retribuzioni e alle pensioni degli alti dirigenti, oltre ad applicare subito la nostra norma per il recesso degli affitti d’oro. Il Parlamento deve diventare un’istituzione trasparente ed efficiente, se ne facciano una ragione: la pacchia è finita, l’onestà andrà di moda.

Da quando sono segretario dell’Ufficio di Presidenza ho visto solo tante ipocrisia, tutti fingono di voler tagliare i costi della politica ma gli unici a passare ai fatti siamo noi: abbiamo appena restituito 5,4 milioni di euro alle piccole e medie imprese con il terzo RestitutionDay, dimezzandoci gli stipendi e rinunciando ad ogni eccedenza. Era presente anche Beppe qui alla Camera e ne ha approfittato per ricordare che il M5S ha intenzione di ridurre drasticamente le retribuzioni non solo dei parlamentari, ma anche del personale. Naturalmente si è levato un coro unanime di protesta, ma di fronte alla devastante crisi in cui versa il Paese gli sfarzi e i lussi di Montecitorio sono indecenti. Il M5S passa dalle parole ai fatti, toglie soldi alla politica per restituirli alla collettività. È la coerenza che manca alla partitocrazia capeggiata da Renzi.

La stessa presidente della Camera, fresca di nomina, aveva annunciato il taglio alle retribuzioni dei parlamentari. È passato più di un anno, ma i partiti continuano ad incassare come prima e più di prima. I Questurini di Montecitorio hanno addirittura detto che è necessaria una preliminare istruttoria sulla media europea della retribuzione dei parlamentari. Io chiedo che si dimettano per manifesta incompetenza perché, mentre loro fanno melina, siamo riusciti a far approvare una norma che consente il recesso dai contratti per gli affitti d’oro dei Palazzi Marini. La regina della casta Boldrini finge di non saperlo e nel tempo libero annuncia fantomatici tagli alle retribuzioni del personale: intanto i superburocrati di Montecitorio continuano a percepire anche 600mila euro l’anno. La verità è che siamo di fronte ad una truffa ai danni dei cittadini, in campagna elettorale il sistema dei partiti promette riforme della politica e poi si tiene il malloppo. Con la complicità della disinformazione. Il M5S dimostra con i fatti che i cittadini onesti possono cambiare le istituzioni e il loro rapporto con il Paese reale. Non c’è niente da fare: vinciamo noi!

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