Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi vuole aumentare lo stipendio ai funzionari parlamentari e blindarlo agganciandolo alla disciplina costituzionale

190316Renzi vuole cambiare verso alzando gli stipendi dei funzionari del Parlamento e blindando questo aumento, che verrà agganciato alla disciplina costituzionale. Il Pd ha intenzione di reintrodurre le indennità di funzione del personale, per un costo complessivo di 3 milioni e mezzo di euro, legandole alle riforme. Il partito del nominato premier getta la maschera: invece di tagliare i costi della politica vuole alimentare sprechi e privilegi. 

Le indennità di funzione dovrebbero essere corrisposte solo a fronte di incarichi di particolare complessità. Invece con la proposta del partito di Renzi verranno elargite a pioggia: a percepire questi emolumenti aggiuntivi saranno, ad esempio, 123 dipendenti di IV livello su 265 e ben 138 funzionari di V livello su 151. Per giunta, la riforma prevede che l’ordinamento del personale del Parlamento venga disciplinato dallo Statuto unico, dandogli così copertura costituzionale. Ogni modifica dovrà quindi essere adottata di concerto tra le amministrazioni di Camera e Senato con deliberazioni congiunte.

L’attribuzione generalizzata delle indennità di funzione che il Pd vorrebbe attuare calpesta la meritocrazia e favorisce le posizioni di vantaggio maturate sul piano dell’affiliazione politica, gonfiando gli stipendi già dorati percepiti dai super-burocrati. Basti pensare che il Segretario Generale della Camera ha una busta paga da oltre 300mila euro l’anno. Grazie a Renzi, avrà un aumento di stipendio che potrà essere di ben 2mila e 200 euro al mese.

Anche Il Fatto Quotidiano ha rilanciato questa nostra denuncia. In qualità di membro dell’Ufficio di Presidenza e del Comitato Affari del personale di Montecitorio ho ribadito le nostre proposte per ridurre drasticamente i costi della politica, fissando dei tetti perenni alle retribuzioni ed eliminando le varie indennità dei funzionari. Noi diamo il buon esempio tagliandoci gli stipendi per finanziare il microcredito a favore del tessuto sociale ed economico.

Gli onorevoli dei partiti, invece, intascano a man bassa e usano le istituzioni come un bancomat. Il nominato premier saccheggia le risorse pubbliche per alimentare il proprio sistema di potere e poi si oppone al Reddito di cittadinanza, che manca praticamente solo in Italia. Questo è Renzi: impone le controriforme autoritarie e tutela i privilegi di casta, negando diritti e dignità ai cittadini.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: