Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi vuol togliere potere alla Corte dei Conti: così gli illeciti resteranno impuniti!

090516Vi prego di condividere questa notizia perché Renzi vuole compiere il più grave atto del suo Governo di lobbisti: con un vero e proprio colpo di mano, ha intenzione di togliere potere alla Corte dei Conti nei confronti delle società partecipate. È, di fatto, un maxi-condono degli illeciti commessi negli enti pubblici per salvare gli amministratori infedeli che in nome e per conto dei partiti saccheggiano le risorse dei cittadini. Così la magistratura contabile avrà le mani legate, sprechi e ruberie resteranno impuniti! Il nominato premier vuole cancellare gli scandali per continuare a fare propaganda elettorale, noi daremo battaglia contro questa vergogna.

Il Governo aveva già provato, con i decreti attuativi della riforma Madia, a limitare fortemente la giurisdizione della Corte dei Conti sul danno erariale. È stato solo grazie alla nostra denuncia che Renzi ha fatto marcia indietro eliminando la norma salva-ladri. Ora però, in vista delle urne, il segretario del Partito Disonesti sottopone all’esame del Parlamento un decreto legislativo con il rischio di un colpo di spugna per tutti gli illeciti commessi nelle roccaforti del potere.

L’articolo 12 del Testo Unico sulle partecipate, dopo le proteste M5S, prevede di assegnare alla Corte dei Conti la giurisdizione sul danno erariale subito dalle società partecipate. Tuttavia, un parere del Consiglio di Stato suggerisce di limitare la giurisdizione dei magistrati contabili solo al danno subito direttamente dal socio partecipante, non al danno nei confronti del patrimonio sociale. È proprio ciò che Renzi voleva: lasciare il contenzioso alla giurisdizione ordinaria e affidare così la richiesta di risarcimento agli stessi responsabili del danno! È come mettere la volpe a guardia del pollaio: in questo modo gli illeciti non potranno più essere perseguiti.

La Corte dei Conti esercita un fondamentale ruolo di controllo sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche e sui danni subiti dall’Erario. Solo nel 2015 ha emesso atti di citazione in materia di partecipate pari a 185 milioni di euro a causa di consulenze esterne e incarichi in violazioni di legge, assunzioni di personale irregolare, danno all’immagine, danno al patrimonio, uso indebito di beni, mancati pagamenti e riscossione delle entrate.

Renzi, limitando la giurisdizione dei magistrati contabili, vuole condonare i ladrocini commessi nelle partecipate per consentire di farla franca agli amministratori e ai partiti che li hanno nominati. Così verranno neutralizzate le indagini sulle partecipate, nessuno pagherà per lo sperpero dei soldi pubblici e i renziani potranno fare campagna elettorale in pace. La Commissione Bilancio dovrà a breve esaminare il provvedimento, noi chiederemo con forza di affidare alla Corte dei Conti la giurisdizione sui danni erariali nelle partecipate che il Pd vuole condonare perché è pieno di scheletri nell’armadio. Fate girare questa denuncia, noi faremo di tutto per difendere l’onestà!

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