Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi scrive a Van Rompuy ma tace sul deficit di democrazia Ue. Ecco cosa gli avrei detto io

ob_243d6a_beppe-grillo-europee-640Dal 26 giugno si terrà il vertice Ue, un meeting decisivo per il futuro dell’Europa, ma i segnali sono tutt’altro che positivi: Renzi ha inviato un documento al presidente Van Rompuy sulle politiche europee, ma le vere trattative riguardano la guida della presidenza della Commissione. Gli interessi dei vari Paesi si concentrano solo e unicamente sulle nomine e nella letterina di Renzi non c’è ovviamente alcun riferimento al vero nodo della questione: il deficit democratico dell’Europa. Ecco, quindi, cosa avrei scritto io a Van Rompuy. E voi, quali temi vorreste che venissero affrontati come priorità per cambiare l’Europa? 


“Signor Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Ue,

giovedì prossimo inizierà il vertice dei capi di Stato e di Governo europei. Il programma prevede sessioni di lavoro blindate, a porte chiuse, nonostante sia essenziale la necessità di trasparenza e apertura dell’Europa ai cittadini. Il deficit democratico dell’Ue è allarmante, il suo stesso ruolo non deriva dalla libera espressione della volontà popolare ma da un commissariamento tecnocratico delle istituzioni.

Il destino di 500 milioni di persone è nelle mani di un sistema politico-finanziario chiuso e autoreferenziale. Lo dimostrano anche le manovre sotterranee per la guida della Commissione europea e del Parlamento europeo: accordi segreti, ricatti e veti incrociati hanno sostituito l’esercizio degli strumenti democratici. I cittadini sono espropriati dei propri diritti e restano all’oscuro della reale posta in gioco che sottostà a questo grande valzer di poltrone.

All’era del rigore finanziario, della recessione economica e della disoccupazione come conseguenza della speculazione monetaria, sta per seguire l’era del liberismo selvaggio con il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip) e il Trade in services agreement (Tisa, accordo di scambio sui servizi). Rispettivamente, si tratta dell’accordo per la creazione della zona di libero cambio più grande al mondo e dell’accordo per la privatizzazione dei servizi fondamentali come sanità, trasporti e istruzione. Due trattati che l’Ue sta negoziando in gran segreto, su pressione di lobbies e multinazionali, e che potrebbero sconvolgere radicalmente la vita dei cittadini.

La democrazia in Ue va rifondata e la riforma della governance non è più rinviabile, la priorità deve essere quella di introdurre l’iniziativa popolare europea vincolate per restituire centralità ai 500 milioni di persone in nome e per conto dei quali decidono e agiscono un manipolo di funzionari nominati dalla Troika. Gli stessi che hanno portato gli Stati europei sull’orlo del disastro sociale, ed anche oltre il baratro nel caso della Grecia, consegnando alla Bce il potere che in una democrazia spetta ai cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle ha eletto 17 portavoce in Europa, per la prima volta i cittadini hanno potuto scegliere direttamente chi eleggere, il programma da realizzare e il gruppo in cui confluire. Uno straordinario esempio di democrazia diretta che in Ue è del tutto assente: fin quando non verrà sanato questo vulnus, l’Europa continuerà ad essere dominata dai potentati finanziari che calpestano ogni giorno la sovranità dei cittadini con la complicità sua e dei membri del direttorio franco-tedesco.

Sappia, signor Van Rompuy, che i cittadini italiani troveranno negli europarlamentari del M5S le più tenaci sentinelle della democrazia, che si batteranno strenuamente per trasformare l’Unione finanziaria comandata da una setta di burocrati in una Comunità di popoli fondata sui diritti e sulla solidarietà”.

Related Articles

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: