Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi il gelataio imbratta la Costituzione e manda in ferie la democrazia

renzi-carretto-gelatiRicordate il Renzi gelataio? Era il 29 agosto e il premier, da televenditore consumato, si faceva fotografare con un cono in mano per la gioia degli osservatori internazionali. Una delle sue tante gag prima di passare allo spot vero e proprio: l’ennesima batteria di slide, con un paio di tweet in omaggio, su due decreti approvati dal Consiglio dei Ministri: il sedicente sblocca Italia e il pacco sulla giustizia.

 

 

Ovvero, soldi pubblici alle cricche delle grandi opere e nuove norme ad personam per l’alleato Berlusconi. Intanto sono passati 12 giorni e nessuno ha ancora visto i testi dei provvedimenti. Gli annunci di Renzi si squagliano come gelati al sole imbrattando la nostra Costituzione, che impone al Governo di presentare alle Camere i decreti il giorno stesso della loro approvazione per la conversione. Siamo di fronte ad una gravissima violazione delle norme costituzionali, che calpesta il ruolo del Parlamento e rappresenta un abuso di potere inaccettabile. La potestà legislativa appartiene al Senato e alla Camera, il Governo può esercitarla solo in casi di straordinaria necessità ed urgenza.

 

Renzi invece se n’è impadronito per soddisfare senza freni la propria patologica annuncite e propagandare l’approvazione di tutto e il contrario di tutto, salvo poi riscrivere e limare i testi all’infinito immerso nelle sabbie mobili di ricatti, veti incrociati e compromessi al ribasso. Grasso e Boldrini tacciono e acconsentono di fronte al sistematico commissariamento del Parlamento, per non parlare di Napolitano che è il fautore di questa deriva autoritaria del Governo. Renzi ha mandato in ferie la democrazia, spinge il carretto gridando “Gelati!” e se ne sta con il cono in mano, aspettando che Berlusconi esprima i suoi gusti sulle riforme. L’autunno sta arrivando, ripeto: l’autunno sta arrivando.

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