Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi ha fatto inciuci segreti con Berlusconi, il M5S vuole discutere apertamente sui contenuti,

renzigrillo-kfKF-U43020563069384tDF-593x443@Corriere-Web-SezioniIl M5S vuole sottoporre a Renzi l’unica proposta di legge elettorale in grado di superare il Porcellum, rispettare la Costituzione e restituire centralità all’elettorato: insomma, l’esatto contrario del cosiddetto Forza Italicum. La prima reazione del segretario Pd è stata: “Sì, ma niente patti segreti né giochini strani”. In effetti per quelli gli basta Berlusconi.

 

Noi invece proponiamo una discussione aperta su un tema di assoluta rilevanza per la democrazia, che non può diventare l’arma di costruzione del consenso per l’una o l’altra parte. E infatti la nostra legge è stata scritta dai cittadini in rete, non da Verdini nelle segrete stanze. Il premier, però, ha anche aggiunto: “Sì, ma l’incontro si faccia in streaming”.

 

 

Ora, premesso che ovviamente siamo i primi a volerlo, è davvero ipocrita che Renzi non lo abbia chiesto anche per l’incontro con Berlusconi. Noi siamo allergici agli inciuci e vogliamo un confronto trasparente, nel merito, per una legge elettorale degna di un Paese civile. Il premier dimostri altrettanto. E, già che c’è, dica una volta per tutte agli italiani cosa è stato pattuito esattamente nell’incontro segreto del Nazareno.

 

Le materie che investono le riforme possono sembrare complesse ma dobbiamo fare uno sforzo tutti assieme. Entriamo in un campo dove non ci giochiamo più il nostro lavoro, i nostri soldi, ma la nostra libertà.

Questo vuole essere un breve e personale contributo: l’Italicum, frutto del patto segreto Renzi – Berlusconi, prevede, grazie ad un premio di maggioranza abnorme, ballottaggio al secondo turno e soglie di sbarramento turche, che un solo partito possa ottenere la maggioranza assoluta alla Camera anche se rappresenta anche solo il 15-20% degli italiani. Questo risultato va abbinato ad un Senato che secondo il pensiero renziano dovrebbe esprimere parere vincolante sulle leggi al quale la Camera potrebbe discostarsi solo a maggioranza assoluta. Proprio quella maggioranza che è garantita ad un solo partito dalla legge elettorale. Quindi il Senato, qualunque fosse la sua composizione, non avrebbe alcuna utilità di fatto (con esclusione delle leggi costituzionali). Tutto sarebbe deciso da una sola persona il Presidente del Consiglio che è colui che controllerebbe la Camera composta da una maggioranza assoluta monocolore di NOMINATI: persone cioè che per conservare la poltrona dovrebbero essere accondiscendenti con il potere e non rappresentative degli elettori.

Quanta democrazia rimarrebbe in questo scenario?

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