Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi e il favoreggiamento al deputato Genovese: la Giunta voti subito la richiesta di arresto

renzigenoveseRenzi vuole insabbiare la vicenda del deputato Pd Francantonio Genovese che, se non fosse in Parlamento, sarebbe già in carcere. Si tratta di un esponente di spicco della corrente renziana: ha infatti collezionato 20mila voti alle buffonarie del Pd, facendoli confluire a sostegno della candidatura del ciclista fiorentino. Genovese gode quindi dell’impunità, se l’è guadagnata grazie ai 6 milioni di euro di soldi pubblici usati, secondo i magistrati, per foraggiare la propria rete clientelare e a costruirsi così un bacino elettorale. Ora, come se non bastasse, i cittadini onesti continuano a pagargli lo stipendio da deputato perché i lavori della Giunta per le autorizzazioni sono bloccati: tutto per un calcolo elettorale del segretario Pd, che vuole evitare di affrontare questo scandalo prima delle europee. Tale padrino, tale figlioccio: siamo di fronte al più berlusconiano dei rinvii ad personam. Renzi dovrebbe essere accusato di favoreggiamento perché sta materialmente mettendo i bastoni tra le ruote alla giustizia per salvare un membro del suo clan. Il M5S si batterà per difendere la legalità.

Abbiamo raccolto 350mila firme in 1 solo giorno, l’8 settembre 2007, per l’iniziativa sul Parlamento pulito. I portavoce dei cittadini a 5 stelle non hanno alcun procedimento penale a carico, perché l’integrità morale è per noi una condizione essenziale che deve rispettare chi vuole occuparsi del bene pubblico e non dei propri affari privati. Invece Genovese è stato inserito in lista nonostante fosse portatore di un enorme conflitto di interessi, in quanto azionista e dirigente di una società che opera sullo Stretto di Messina. Inoltre, il M5S aveva chiesto di eliminare la sua candidatura in quanto indagato ma, proprio per i suoi loschi intrallazzi, è stato nominato parlamentare. Un soggetto accusato di associazione per delinquere, peculato, truffa, riciclaggio e falso in bilancio per aver messo in piedi un giro di corsi di formazione fasulli si rifugia nel bunker di Montecitorio a spese dei cittadini, invece di consegnarsi alla giustizia e collaborare alle indagini.

Renzi è complice del fuggitivo: prima lo ha candidato per sfruttare i suoi voti clientelari, poi si è guardato bene dal chiedere le sue dimissioni e ora sta addirittura facendo melina per impantanare i lavori della Giunta per le autorizzazioni. Eppure si tratta di un organo che non deve sostituirsi alla magistratura, ma semplicemente stabilire se nei confronti di Genovese c’è del fumus persecutionis. Ed è chiaro che nessuno lo sta perseguitando: non solo il suo arresto è stato chiesto dal giudice per le indagini preliminari, ma anche da una sentenza del Tribunale del Riesame di Messina che il M5S si è preoccupato di trasmettere alla Giunta. È una vergogna che gli organi istituzionali non possano occuparsi di un caso  così eclatante come quello di Genovese solo perché Renzi ha paura di perdere. Si rassegni, l’onestà andrà di moda: gli terremo il fiato sul collo finché la giustizia non avrà fatto il suo corso e i cittadini sapranno chi sono davvero i candidati del Pd. Vinciamo noi!

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