Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi e Berlusconi paralizzano il Parlamento per impadronirsi delle Istituzioni

CAMERA DEI DEPUTATIAncora una una volta una fumata nera per l’elezione dei nuovi membri di Consulta e Csm. Anche oggi il Parlamento si è riunito in seduta comune a vuoto, paralizzato dalla trattativa tra Renzi e Berlusconi sui nuovi giudici della Corte Costituzionale e del Consiglio superiore della magistratura.

 

Due organi di garanzia che dovrebbero essere autonomi e indipendenti dalla politica. Invece lo stallo di Pd e Forza Italia, alla disperata ricerca di un compromesso al ribasso, conferma ancora una volta che in questo Paese le massime istituzioni democratiche sono sotto il diretto controllo della partitocrazia.

Il M5S ha proposto di rendere trasparente la procedura di nomina premiando così il merito e la professionalità dei candidati, non il loro asservimento alle logiche dell’inciucio. Pd e Forza Italia preferiscono invece contrabbandare di nascosto le poltrone in cambio di reciproche assicurazioni sull’orientamento politico di figure che, per definizione, dovrebbero essere al servizio dei cittadini e non dei partiti. I nomi che stanno circolando per la Consulta e il Csm vanno da Violante al nipote di Fanfani, da Fiandaca, acerrimo nemico del processo sulla trattativa, a Catricalà, ex presidente dell’Antitrust che ovviamente non ha mai toccato il conflitto di interessi.

Nomi che potrebbero aggiungersi a quello di Giuliano Amato, già nominato alla Consulta da Napolitano, e a quelli dei giudici Csm sponsorizzati via sms da Ferri, sottosegretario del Governo Renzi. Il paese ha bisogno di istituzioni al servizio dei cittadini: prima mandiamo a casa questa casta, meglio sarà per tutti.

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