Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi ammette che il Jobs Act non crea lavoro e implora l’applauso in Aula: saltimbanco fallito!

imageVi prego di condividere questo video perché i giornali e i Tg di ieri, ovviamente, non ne hanno dato notizia nonostante sia clamoroso: intervenendo mercoledì alla Camera, Renzi ha confessato di aver stanziato 12 miliardi di euro e cancellato l’articolo 18 senza creare occupazione. Ha persino elemosinato gli applausi dei suoi stessi deputati, umiliato dal loro scarso entusiasmo di fronte a questo disastro!

Il nominato premier ha tentato di vendere alla platea la solita mercanzia d’accatto, la propaganda sulle riforme che dovevano far ripartire l’Italia. Ma ormai neanche la sua maggioranza gli crede ed ha risposto con il gelo più assoluto, costringendo il saltimbanco fallito ad implorare un finto battimano. La realtà è che il Paese ha ingranato la retromarcia perché il Jobs Act ha fatto implodere il mercato del lavoro.

L’Inps ha affermato che nel 2015 sono stati siglati 764mila contratti, non occupati in più ma solo trasformazioni da vecchie a nuove tipologie che garantiscono i licenziamenti facili. E Renzi ha dovuto ammetterlo, perché è l’Istat a sancire che i posti di lavoro sono appena 109mila: per giunta non a tempo indeterminato ma precari, visto l’addio all’articolo 18, e con retribuzioni diminuite del 2%.

Il Ministero dello Sviluppo ha certificato che il Fondo per le Pmi, che è finanziato dai tagli ai nostri stipendi e si autoalimenta, genera per ogni microcredito concesso ben 2,5 posti di lavoro. Renzi invece ha sprecato una montagna di soldi pubblici, oltre ad eliminare tutele fondamentali, per avere solo contratti a fregature crescenti. “Vorrei vederli”, ha auspicato il Bomba. Se ogni tanto provasse a scendere dal suo aereo blu e a confrontarsi con il Paese reale avrebbe contezza delle difficoltà in cui vivono milioni di italiani. Provi a chiederlo a loro l’applauso, vedrà quanto entusiasmo.

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