Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi accentra i poteri per smantellare le autonomie locali

151015ImmagineIl Governo attua una controriforma autoritaria che fa sprofondare il Paese verso una deriva centralista. Con il combinato disposto dell’Italicum e del ddl incostituzionale il Pd vuole imporre l’accentramento dei poteri a svantaggio dei territori, ma non basta: in Senato è stato addirittura accolto un odg sulle Macroregioni che smantellerà di fatto gli enti locali. Renzi condanna a morte la nostra Autonomia e l’Svp lo sostiene rendendosi complice di questo scempio.

È da quando Renzi è diventato Presidente del Consiglio che stiamo denunciando i pericoli per la nostra Autonomia. Lo stesso nominato premier, nel suo libro “Stil Novo” del 2012, dichiarava di voler cancellare le Regioni a Statuto speciale con un perentorietà inequivocabile. Ora è evidente come intende realizzare questo colpo di mano ai danni degli enti locali: con l’accoglimento dell’ordine del giorno G30.200 a firma Ranucci, il Governo si è formalmente impegnato a mandare al macero il sistema delle autonomie (qui il verbale della discussione). Il meccanismo ce lo spiega lo stesso firmatario dell’emendamento che, il 25 novembre 2014, ha depositato una proposta di legge che prevede di accorpare le Regioni passando da 20 a 12, due sole delle quali (Sicilia e Sardegna) manterrebbero uno Statuto speciale. Il Trentino-Alto Adige verrebbe in questo modo accorpato al Veneto e al Friuli, perdendo totalmente l’autonomia.

Ecco dunque scritto nero su bianco come il PD intende ottenere il suo obiettivo centralista in due mosse: con la modifica della legge elettorale prima e della Costituzione poi, il ruolo di Regioni e Province autonome nel futuro Parlamento diventa del tutto ininfluente. In seconda battuta, una volta eletto il nuovo Parlamento, Regioni e Province autonome saranno accorpate alle Regioni confinanti assorbendo così lo Statuto ordinario. Un’esecuzione in piena regola. Mi auguro vivamente per il bene del Trentino-Alto Adige che i cosiddetti autonomisti, a partire da Rossi e Kompatscher, non chiudano gli occhi di fronte a questo scandalo e trovino il coraggio di ribellarsi.

Qui il comunicato stampa del portavoce in Senato del M5S Roberto Cotti:

 

Riforma della Costituzione, scroscianti applausi della maggioranza di governo annunciano scippo di sovranità

COTTI (M5S) “Allerta Sardegna: con riduzione e accorpamento regioni autonomia sarda a rischio

Roma, 13 ottobre 2015 “Con la riforma della Costituzione votata oggi al Senato – che dovrà passare il vaglio della Camera e del referendum – si realizzerà un pericoloso accentramento di poteri nelle mani del presidente del Consiglio e dello Stato centrale, con perdita di competenze legislative per le Regioni e sottrazione ai cittadini del potere di scelta dei propri rappresentanti in Parlamento”. E’ il primo commento a caldo del senatore Roberto Cotti (M5S) dopo l’approvazione del ddl Boschi di revisione della Carta costituzionale.

Il senatore sardo cinquestelle non ci sta e aggiunge: “Per quanto poi riguarda la Sardegna, è grave che ai più sia sfuggito ciò che la riforma della Costituzione si porta dietro, ovvero l’accoglimento dell’ordine del giorno presentato dal Pd Raffaele Ranucci, che impegna il Governo a considerare l’opportunità di proporre con una speciale procedura la riduzione del numero delle Regioni, ipotizzandone l’accorpamento. Così facendo si rischia di rimettere in discussione persino le autonomie regionali come quella sarda, che se anche, alla fine, dovessero uscire salve da questa riforma, diventeranno a rischio dalla prossima legislatura, quando si chiuderanno spazi di democrazia in nome di finti ed irrisori risparmi di costo delle istituzioni”.

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