Riccardo Fraccaro BLOG

Reddito di garanzia: calano le risorse per i senza lavoro e aumenta l’ingiustizia sociale

disoccupazioneNel Trentino di Rossi – sempre più simile a una triste fotocopia dell’Italia di Renzi – si tagliano le risorse destinate al sostegno di chi è senza lavoro. Il reddito di garanzia cala ancora e per il 2016 tocca quota 10,5 milioni di euro, quasi la metà rispetto al 2014.

Si stanziano meno soldi, ma la piaga della disoccupazione tocca sempre più famiglie. Di fronte a questo problema la cordata PATT-PD dimostra tutta la sua ipocrisia: i soldi per pagare i vitalizi d’oro ci sono, come pure quelli per foraggiare la sanità e la scuola private, con elargizioni sempre più generose. Alle scuole paritarie trentine per l’anno in corso sono toccati oltre 10 milioni di euro: tanto quanto ai disoccupati tramite il reddito di garanzia. Con l’unica differenza che le scuole private secondo la Costituzione dovrebbero essere “senza oneri per lo Stato”! Basterebbero gli 8 milioni di euro che si stima dovrebbero derivare dalla voluntary disclosure (il rientro dei capitali all’estero) per ridare con la prossima finanziaria una boccata d’ossigeno al welfare dei trentini.

Ma far quadrare i bilanci per Rossi è facile, basta tagliare servizi pubblici e sostegno al reddito. La sua Giunta sta avallando giorno dopo giorno un sistema fondato sulla disuguaglianza e l’ingiustizia sociale. Il M5S, al contrario, si batte per riportare equità e solidarietà, trasparenza, diritti e democrazia: per arrivare a questi obiettivi, il reddito di cittadinanza è ora più che mai una tappa obbligata.

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