Riccardo Fraccaro BLOG

Reddito di cittadinanza per sradicare il ricatto occupazionale

Blackmail_1929Il piano di Renzi per il lavoro prevede che i nuovi assunti non possano godere delle tutele previste dall’articolo 18. Quindi, per rilanciare l’occupazione, il segretario del Pd propone che in caso di licenziamento ingiusto non sia previsto il reintegro sul posto di lavoro. Insomma, vuole combattere la disoccupazione promuovendo i licenziamenti facili. Verrebbe da dire: Renzie, dì una cosa di sinistra! È questo il modello di riforma che vuole portare avanti per affrontare la piaga della disoccupazione giovanile: l’ennesima legge ad castam, scritta per accontentare i gruppi di potere economico e finanziario che vogliono tenere in pugno i lavoratori con la minaccia del licenziamento. Ecco il modello di Stato sociale che ha in mente il sindaco che non c’è: cambiare verso significa ridurre il numero dei lavoratori, quei pochi fortunati, ed ingrossare le fila dei disoccupati, milioni di persone sempre più esasperate.

È ignobile che, in una tale emergenza occupazionale, si propongano i licenziamenti per direttissima. La vera riforma da fare subito è introdurre il reddito di cittadinanza, per sostenere i cittadini in difficoltà e sradicare il ricatto occupazionale. Anche se Letta continua a vedere segni di ripresa (per i fondelli, aggiungo io), il Paese annaspa e servono subito misure incisive per ridare ossigeno al tessuto sociale. In secondo luogo va approvato un articolo 18 aggiuntivo, per incentivare le assunzioni e aumentare il netto delle buste paga: il costo del lavoro è appesantito da tasse e imposte a livelli record, mentre gli stipendi sono tra i più bassi d’Europa. È necessario allora diminuire il carico fiscale su imprese e lavoratori, consentire il reinvestimento degli utili in azienda, abolire immediatamente l’Irap per sostenere le piccole e medie imprese. Quelle a cui vogliamo destinare i 2,5 milioni di euro ricavati dai tagli ai nostri stipendi di parlamentari, affinché possano continuare a produrre e offrire posti di lavoro. Ma invece di occuparsi di questo, Renzie pensa a come licenziare più in fretta.

Ora, mi chiedo: che cosa dobbiamo “andare a vedere” esattamente? Le carte del sindaco assenteista sono già scoperte ed è chiaro a tutti che le “riforme” di cui parla a vanvera sono le solite marchette di Stato ai potenti di turno. Basti pensare che il nuovo responsabile Welfare del Pd scelto da Renzie è Davide Faraone, l’uomo che sussurrava ai mafiosi. Per discutere di legge elettorale e riassetto istituzionale chi ci manda, Ciriaco De Mita?

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