Riccardo Fraccaro BLOG

Record della disuguaglianza sociale negli Usa: è questo il modello renziano

iniqSiamo di fronte alla più grande crisi dell’economia mondiale, che sta lacerando in modo spaventoso il tessuto produttivo, con ripercussioni sempre più devastanti per i cittadini e per la tenuta del sistema sociale. L’asservimento della politica nei confronti dei poteri forti genera ogni giorno nuovi poveri, nuove tragedie e nuove emergenze, mentre gli speculatori finanziari approfittano della crisi per arricchirsi. “We are 99%”: come ci ricorda il motto della protesta globale contro le disuguaglianze, appena l’1% della popolazione detiene la metà della ricchezza di tutto il mondo. Una forbice che continua ad allargarsi sempre di più, tanto che negli Stati Uniti il divario sociale non è mai stato così elevato come in questo momento. È questo il risultato di uno studio appena pubblicato su una vera e propria esplosione della disuguaglianza, a livello di benessere e ricchezza, nella società americana: un record negativo che non si registrava dai tempi della Grande Depressione.

 


Qui il link alla ricerca. Una situazione che è, al contempo, causa e conseguenza di una vera e propria plutocrazia che sta pilotando i processi legislativi e alterando il funzionamento delle moderne democrazie. Una condizione che Renzi intende esasperare anche nel nostro Paese, dove 10 persone detengono la ricchezza di 500mile famiglie messe insieme, esportando questo modello sociale fondato sul divario e la disuguaglianza. Bipartitismo e controllo della politica da parte delle lobbies, tagli allo Stato sociale, al welfare e ai servizi essenziali come tributi di sangue alle politiche monetarie del rigore, lavoratori senza diritti e senza coperture sociali nelle mani delle grandi multinazionali, eliminazione degli spazi democratici per accentrare il potere in poche mani. Renzi sta portando avanti un piano preciso all’insegna dell’iniquità sociale contrapponendo l’élite politica, finanziaria ed economica alla collettività, gli interessi delle caste a quelli del Paese reale, imponendo un modello piramidale della società invece di una rete solidale. Il coronamento di questo progetto è certamente la firma del Ttip, il Trattato tra Europa e Usa per abbattere definitivamente ogni baluardo in difesa dei diritti, dell’ambiente e della salute.

Il nostro Paese ha una sola via di uscita: riappropriarsi del senso di comunità e restituire la sovranità ai cittadini. Il MoVimento 5 Stelle sta lottando per questo: per l’introduzione del reddito di cittadinanza che ormai manca solo nel nostro Paese, per il referendum sull’euro che consenta ai cittadini di decidere il loro futuro, per una legge sul conflitto di interessi che restituisca centralità al popolo, per impedire che il nostro Paese diventi una colonia da saccheggiare da parte dei grandi gruppi economici e finanziari. Il M5S sta lottando per un’Italia fondata sull’equità e la solidarietà, sulla trasparenza e l’onestà, sui diritti e sulla democrazia: per un’Italia a 5 Stelle.

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