Riccardo Fraccaro BLOG

Recepite le norme M5S per la democrazia diretta in Trentino-Alto Adige! Restituiamo la sovranità ai cittadini 

DEMOCRAZIA DIRETTA taa_comuniIl Comune di Mori dà il buon esempio: è la prima amministrazione della provincia di Trento a recepire le norme M5S sulla democrazia diretta. Il Consiglio comunale ha attuato gli emendamenti alla legge regionale 1/2014 presentati dai portavoce Degasperi e Köllensperger sui referendum, confermando che l’operato del MoVimento 5 Stelle nelle istituzioni è volto a restituire al popolo la sovranità che gli appartiene di diritto.

Oltre ad aver introdotto il referendum confermativo a quorum zero sulle modifiche statutarie e l’opuscolo informativo obbligatorio per tutte le consultazioni referendarie, il Comune di Mori ha abbassato il quorum al 20%. Tutto ciò senza estendere i limiti di materia ma portando al 6% le firme necessarie per la richiesta di un referendum, contro un massimo previsto del 10%.

Ora che è stato stabilito un minimo comune denominatore sui diritti referendari e che Mori ha segnato la strada da seguire, sarà più semplice anche per le altre amministrazioni comunali della Regione restituire centralità ai cittadini. Il M5S sta realizzando il sogno di una comunità dove le decisioni sono condivise. Attraverso i propri portavoce Rullo, Santuliana e Dal Bianco proporrà dei percorsi partecipati per modificare anche gli statuti comunali di Arco e Levico Terme. Scrivere le regole insieme e per i cittadini è fondamentale per garantire una partecipazione reale e democratica alla vita pubblica.

Allegato: Statuto del Comune di Mori (norme sul referendum dall’art.8 all’art.13)

 

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