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Punto nascite Tione, Fraccaro (M5S): Vergognoso parlare di chiusura senza aver difeso a Roma gli ospedali di valle

sanità-pubblica«Le dichiarazioni che l’assessore alla salute Luca Zeni avrebbe rilasciato circa l’intenzione di chiudere il punto nascite di Tione sono scandalose e, se confermate, gettano seri dubbi su quali siano state fin dall’inizio le intenzioni del PD sugli ospedali periferici del Trentino: il progressivo smantellamento. Invece di dare battaglia a Roma per difendere il diritto alla salute dei trentini, ora l’assessore Zeni mette le mani avanti e dichiara sibillino che è meglio anticipare e non subire le decisioni esterne. Sono dichiarazioni che lasciano esterrefatti: l’assessore Zeni deve immediatamente chiarire se quella di chiudere il punto nascite di Tione è una decisione imposta dal Ministero o se si tratta invece dell’ennesima trovata del PATT e del PD trentino». Lo dichiara in una nota il deputato M5S Riccardo Fraccaro.

«In mancanza di un progetto complessivo sulla sanità trentina, compatibile con il nostro territorio, trasparente e condiviso con i cittadini, gli ospedali di valle non devono essere toccati – ammonisce Fraccaro –. Quella messa in atto da Zeni e dal PD non è altro che la tattica di erodere i servizi un po’ alla volta, secondo il noto principio della “rana bollita”, in modo che i cittadini non se ne accorgano e non protestino: si comincia con il punto nascita, si prosegue con il primo soccorso e poi, un pezzetto alla volta, si arriverà allo smantellamento di tutti gli ospedali periferici e della sanità pubblica trentina, che nel giro di qualche anno sarà consegnata ai privati».

«La totale incapacità di gestione di Zeni e del PD arriva poi all’assurda proposta di copiare il modello lombardo, dove la sanità privata rappresenta il 40% dell’offerta. Tutto questo in nome di un risparmio che però sarà solo sulla carta dei bilanci provinciali. I cittadini, al contrario, pagheranno di più. Le conseguenze di queste scelte sono già drammatiche: in Italia un cittadino su 10 rinuncia a curarsi per motivi economici, legati al costo dei ticket, e per le lunghe liste d’attesa. La stessa sorte – conclude Fraccaro – toccherà ai Trentini, se continueranno a farsi governare da questa maggioranza, che svende la sanità pubblica nel totale interesse dei privati».

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