Riccardo Fraccaro BLOG

Province, il poltronificio della casta che non chiude mai

I-riciclati-della-Casta_h_partb (1)L’azione di cambiamento del Paese viene ribadita ogni giorno come un mantra dalla stampa compiacente, in una sorta di training autogeno, mentre il Governo delle grasse intese non ha ancora approvato uno solo dei provvedimenti annunciati. È il caso dell’abolizione delle Province, sbandierata ai quattro venti dall’ex presidente della Provincia di Firenze: in realtà, con il ddl Delrio, gli enti più inutili e costosi d’Italia restano in vita e si affiancano alle città metropolitane, con un conseguente caos amministrativo che porterà ad un aggravio dei costi, come certificato dalla Corte dei Conti, per giunta prestando il fianco a ricorsi infiniti visto che si tratta di un disegno di legge ordinario e non costituzionale, come è invece quello del M5S. Insomma, le Province sono il poltronificio della casta che non conosce crisi e non chiude mai.

Il pingue ciclista di Firenze può pedalare in fretta quanto vuole sulla via della propaganda, dispensando slides e annunci spot. Ma è evidente a tutti che sta su una cyclette ed è fermo al punto di partenza: quello delle chiacchiere. La velocità di Renzie consiste nella rapida sequenza di promesse, una dietro l’altra, con cui cerca disperatamente di guadagnare terreno nella campagna elettorale delle europee. I fatti però stanno a zero, la realtà è che con il ddl Delrio: i consiglieri comunali aumentano di circa 26.000 poltrone e gli assessori comunali di altre 5.000; gli enti potranno liberamente determinare gli oneri materia di status degli amministratori locali e decidere, con atto amministrativo e non per legge, se aumentare consiglieri comunali e assessori; in ben 7.323 comuni il sindaco potrà essere anche parlamentare e, infine, nelle città sotto i 3.000 abitanti potrà anche svolgere il terzo mandato. Questa sarebbe la riduzione dei costi della politica? Vai Renzie, pedala e facce ride. Vinciamo noi!

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