Riccardo Fraccaro BLOG

Povertà: l’Italia è ferma al palo, l’Olanda sperimenta il reddito di base incondizionato

reddito_base_incondizionato_basic_incomeIl Terzo Millennio è caratterizzato da un livello di progresso tecnologico e scientifico senza pari nella storia dell’umanità. La capacità produttiva agricola e industriale e la qualità dei servizi ha raggiunto livelli inimmaginabili fino a pochi decenni fa, consentendo progressi anche in termini di benessere collettivo e di qualità della vita. Nonostante ciò, la piaga della povertà è sempre in agguato e non tutta la popolazione può godere dei benefici derivanti da un simile progresso. Ciò accade in Italia e nei paesi occidentali. La sola differenza è che, in Italia, il Governo non ne prende atto e si rifiuta di accogliere le proposte del M5S‬ in materia di reddito di cittadinanza, mentre in altri Paesi il reddito minimo garantito è già stato introdotto e si stanno sperimentando soluzioni ancora più ambiziose come il reddito di base incondizionato.


I soggetti capofila di tale sperimentazione sono 19 comuni olandesi, tra cui Utrecht, poco più di 300mila abitanti, una delle città più popolose dei Paesi Bassi. Da qualche mese, in collaborazione con le università locali per il monitoraggio in corso d’opera e la valutazione finale, hanno avviato un progetto pilota per testare gli effetti economici e sociali derivanti dall’erogazione di un reddito incondizionato. I soggetti coinvolti nel progetto percepiranno una retribuzione prossima ai 1000 Euro mensili senza essere soggetti ad alcun accertamento. Avranno tutto il tempo per cercare un lavoro che li soddisfi e potranno integrare la retribuzione con altri guadagni. Altrimenti, potranno dedicarsi liberamente all’arte, alle attività sociali o ad altre attività ritenute da loro stessi meritevoli. In poche parole, il Comune darà piena fiducia ai cittadini garantendo loro un beneficio senza condizioni.


L’assunto logico che ha portato l’esperimento per il reddito di base incondizionato è che si potranno risparmiare parecchie risorse semplificando la burocrazia che circonda lo stato sociale e le diverse forme di reddito condizionato erogato dal pubblico (pensioni sociali, assegni integrativi, indennità di disoccupazione, etc.). Sotto il profilo umano invece vi è la certezza che i beneficiari, i soggetti che vivono in situazioni marginali, risponderanno offrendo un contributo positivo alla comunità in cui vivono. Naturalmente il fenomeno della povertà diffusa sarà ridotto sensibilmente se non azzerato.

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