Riccardo Fraccaro BLOG

Poltrone in cambio di voti sulle riforme, il Senato diventa mercato della Repubblica

imageOrmai il Senato è diventato il mercato della Repubblica, Renzi il piazzista gestisce una bancarella di poltrone e incarichi da distribuire in cambio di voti sulle riforme. Il nominato premier svende la democrazia e la legalità pur di imporre al Paese una svolta autoritaria, a questo punto il Presidente Mattarella deve intervenire perché, come lui stesso disse nel 2005, “il Governo non è proprietario delle istituzioni”.

Il Pd sta facendo carta straccia della democrazia: ha salvato Calderoli dal processo penale per razzismo e la Lega ha ritirato gli emendamenti. Ha anche rimandato a ottobre il voto sull’autorizzazione a procedere contro il senatore Biliardi, del Nuovo Centro Detenuti, per assicurarsi tutti i voti del partitino di Alfano. Renzi ha incontrato Tosi a palazzo Chigi per assicurarsi il sì dei suoi senatori e ha rinsaldato l’antica fratellanza con Verdini, già padrino dell’operazione cambio di casacca nella scorsa legislatura, che ora insieme a Lotti sta cercando nuovi trasformisti promettendo incarichi di Governo e sottogoverno. Alla Camera sono state già rinnovate le presidenze, vicepresidenze e segreterie delle Commissioni parlamentari ma, guarda caso, in Senato è stato rimandato tutto a dopo le riforme: do ut des, poltrone in cambio di voti.

Renzi non ha una maggioranza politica e sta mercanteggiando per costruirsela a tavolino, vuole scardinare la Costituzione a forza di ricatti, minacce e colpi di mano con una spregiudicatezza senza precedenti. È peggio di Berlusconi. Il MoVimento 5 Stelle è la sola vera opposizione a questa deriva e sta facendo una battaglia durissima a norme dei cittadini onesti, per questo chiediamo al Capo dello Stato di intervenire subito per garantire il rispetto della democrazia e della Costituzione.

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