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Pesticidi e salute: la Provincia nasconde i dati sull’incidenza dei tumori

PESTICIDI IN TRENTINO«Sull’argomento pesticidi la Provincia di Trento non ha la coscienza pulita e ha molto da nascondere. I dati sull’incidenza tumorale nelle zone di agricoltura intensiva che avevamo richiesto ci sono stati negati. Dai vertici provinciali piovono rassicurazioni, ma la situazione attuale in Trentino legata all’uso dei prodotti fitosanitari disegna un quadro preoccupante. Un mese fa è stato autorizzato in deroga in bassa Vallagarina l’uso del Clorpirifos, un pesticida di cui da anni è nota la pericolosità. E intanto gli assessori Dallapiccola, Gilmozzi e Zeni continuano a parlare di agricoltura sostenibile». Mentre sulla stampa e nell’opinione pubblica cresce l’attenzione al problema dell’elevato uso dei pesticidi in Trentino, i portavoce locali del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro e Filippo Degasperi denunciano l’indifferenza dei vertici provinciali che, sollecitati in questi mesi dalle interrogazioni e mozioni dei pentastellati, non hanno fatto altro che nascondersi dietro risposte elusive o falsamente rassicuranti.

La denuncia di Fraccaro e Degasperi parte dalla constatazione più grave: «La richiesta di accesso ai dati relativi ai casi di tumore secondo precise disaggregazioni (tipi di tumore per classi di età, per singolo comune e frazione), inoltrata dal consigliere provinciale Degasperi al Dipartimento salute e solidarietà sociale e quindi all’Apss, è stata respinta. Stiamo parlando di rischi reali, documentati da ampia e autorevole letteratura scientifica, che mettono in relazione il cancro e altre malattie legate al sistema endocrino, con l’esposizione ai pesticidi. E la Provincia, come sempre, tace. Ma negare il problema non ci pare certo una soluzione. La popolazione – soprattutto quella che risiede in aree di agricoltura intensiva – è spaventata e preoccupata».

La Provincia ha glissato anche sul glifosato, diserbante definito un “probabile cancerogeno” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione, il cui uso nelle campagne e sulle strade trentine è stato denunciato dal MoVimento 5 Stelle del Trentino con due interrogazioni e una mozione. «L’uso del glifosato – spiegano Degasperi e Fraccaro – ci è stato confermato dall’assessore Gilmozzi, il quale ha spiegato che il diserbante viene utilizzato “perlopiù all’inizio della stagione”, “soltanto in via residuale”, solo quando non si prevede pioggia e lontano da specchi d’acqua. Una risposta che non ci ha per nulla rassicurati, in quanto non esclude l’impiego lungo tutto l’arco dell’anno e nemmeno il rischio di contaminazione di fonti e corsi d’acqua».

«Da parte del Governo provinciale manca del tutto la volontà di risolvere il problema. E questo lascia nella preoccupazione e nello sconcerto. I rischi collegati all’uso intensivo di queste sostanze non possono più essere taciuti».

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