Riccardo Fraccaro BLOG

Per il Parlamento europeo «il progetto TAV Brennero manca di trasparenza» e la BBT SE ha dichiarato il falso al M5S

trasparenza_tunnel BrenneroIl progetto della nuova ferrovia del Brennero manca di trasparenza. È quanto afferma il Parlamento europeo in uno studio del novembre 2014 intitolato Update on investments in large TEN-T projects study che analizza vari progetti infrastrutturali europei tra cui il progetto TAV Brennero che comporterebbe l’inutile devastazione del nostro territorio (si scaverebbero circa 600 km di nuove gallerie dal Brennero a Verona al costo di 63 miliardi di euro: il tutto sarebbe totalmente inutile visto che il traffico merci non è in crescita e la ferrovia storica è sottoutilizzata). Il Parlamento europeo dichiara infatti di aver contattato la BBT SE, la società che sta realizzando la prima parte del progetto – il Tunnel di base del Brennero -, per alcune richieste, ma di non aver ricevuto alcuna risposta. Non sono stati forniti in particolare due documenti cruciali: l’aggiornamento delle previsioni di traffico del 2012 che la BBT SE ha richiesto (e pagato con soldi pubblici) alla società svizzera ProgTrans AG oltre che il piano economico-finanziario del progetto.

E qui viene il bello. Il M5S aveva richiesto con una lettera ufficiale dell’8/07/2014 alla società BBT SE se avesse predisposto un aggiornamento delle previsioni di traffico successivo a quello pubblicato nel 2008. Il Consiglio di gestione, composto dal condannato per un appalto illegittimo Konrad Bergmeister e da Raffaele Zurlo, rispondeva il 6/10/2014 dichiarando di non averne richiesto alcuno. Oggi scopriamo che l’aggiornamento invece esiste (ProgTrans AG (2012), Betriebs- und volkswirtschaftliche Analyse der Betriebsphase des Brenner Basistunnels, Wirtschaftsforschungsinstitut Handels-, Industrie-, Handwerks- und andwirtschaftskammer Bozen Abschlussdokumentation 24. Oktober 2012), che il Consiglio di gestione della società ha dichiarato il falso al M5S e che lo ha negato anche al Parlamento europeo. Per questo il consigliere provinciale Filippo Degasperi ha inviato una nuova richiesta il 30/01/2015 informando della questione anche Michael Cramer, presidente della Commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo.

Attraverso il report del Parlamento europeo, arriva inoltre l’ennesima conferma che il progetto del Tunnel di base del Brennero è stato approvato senza un piano economico-finanziario, visto che la BBT SE non lo ha fornito neanche al Parlamento europeo. In parole povere, ciò significa che sarebbe stato predisposto un progetto senza sapere dove reperire le risorse necessarie per realizzarlo. Il M5S aveva richiesto tale piano alla società BBT SE lo scorso luglio; la società che sta costruendo la galleria ha risposto solo ad ottobre cercando di spacciare una tabella di una pagina contenente il programma dei lavori proprio per il piano economico-finanziario, che è invece un documento molto complesso e strutturato (le solo indicazioni del CIPE sulla sua redazione sono contenute in un testo di 27 pagine). Non aver predisposto il piano economico-finanziario sarebbe una violazione della legge n. 443/2001 e della legge n. 350/2003 («per le infrastrutture di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443 […] la richiesta di assegnazione di risorse al CIPE deve essere accompagnata da una analisi costi-benefici e da un piano economico-finanziario che indichi le risorse utilizzabili per la realizzazione e i proventi derivanti dall’opera»).

In attesa che la Commissione trasporti della Camera risolva la questione del piano economico-finanziario in modo definitivo rispondendo alla risoluzione M5S del 10/11/2014, risulta sempre più evidente a tutti (anche in Europa) che il progetto della nuova ferrovia del Brennero è una vergognosa truffa nei confronti dei cittadini.     

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