Riccardo Fraccaro BLOG

Pd e Forza Italia, partiti per la tangente

Expo_bandiera_POST-NOSTRODopo venti anni siamo di fronte ad una nuova e più devastante Tangentopoli: il sistema è corrotto fino al midollo, gli intrecci tra politica e malaffare si sono diramati come tentacoli in ogni ambito del tessuto sociale e produttivo. Il giro di mazzette intorno agli appalti dell’Expo dimostra che i partiti stanno saccheggiando le risorse del Paese alle spalle dei cittadini. E le responsabilità ricadono tutte sul Pd, su Forza Italia, sul Nuovo Centrodestra e sulla Lega: ora saranno gli elettori a dire basta con questo vergognoso ladrocinio.


Dal 1992 ad oggi hanno governato il centro, la destra e la sinistra ma la corruzione è solo aumentata in modo vertiginoso: 60 miliardi di euro ogni anno, nella classifica di Transparency International siamo scesi dal 33° al 69° posto nel mondo. I partiti hanno alimentato questo sistema, sfruttandolo per consolidare la propria rete clientelare di potere. In questo modo spolpato l’economia reale del Paese, impedito nuovo investimenti, atrofizzato le attività produttive e condannato i cittadini a vivere in un sistema marcio.

Negli atti dell’inchiesta risulta che la cupola che gestiva gli appalti aveva un sicuro punto di riferimento nella Lega e portava dei “pizzini” a Maroni. C’entrano per caso con la decisione del Governatore della Lombardia di eliminare le verifiche antimafia per determinati appalti? Quando abbiamo denunciato i rischi di infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’Expo siamo stati facili profeti.

Berlusconi finge di non conoscere gli arrestati: Gianstefano Frigerio è stato per 5 anni deputato di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimenti del partito, Luigi Grillo è stato anche lui parlamentare forzista e addirittura sottosegretario nel Governo dell’ex Cavaliere. Ed infatti negli atti dell’inchiesta ci sono incontrati ad Arcore, dove gli arrestati andavano per ricevere la benedizione di Berlusconi.

Renzi dice di volerci mettere la faccia, ma quale? L’ha già persa. Il carcerato Greganti è sempre stato in prima fila agli incontri elettorali di Fassino e Chiamparino. Infatti è iscritto da anni al Pd, nonostante avesse già rimediato ben 3 condanne per corruzione e finanziamento illecito al partito. Ed era proprio lui a garantire alla cupola contatti con sindaci Pd, vertici del partito e lo stesso commissario dell’Expo Sala. Sarà per questo che Greganti entrava in Senato liberamente e che i suoi accessi, dopo la nostra richiesta di verifica, sono misteriosamente spariti: il Pd tutela le lobbies.

Lupi ha dichiarato di voler restare incollato alla poltrona, la stessa che aveva con Letta. Noi chiediamo le sue dimissioni perché un ministro delle Infrastrutture che rappresenta CL, la Compagnia delle Opere, le cooperative bianche è indicato come referente politico della cricca delle tangenti. Sarà per questo che, come risulta dall’inchiesta, fa una vita da miliardario come Formigoni.

I fatti dimostrano che il sistema è da rifondare, che la gestione della cosa pubblica deve essere affidata a cittadini onesti con le mani libere e pulite, senza interessi personali e legami con i poteri forti. Dal Pd a Forza Italia, sono tutti partiti per la tangente: gli esponenti della partitocrazia agiscono nel sottobosco delle istituzioni e nei bassifondi della politica per speculare sui beni pubblici, per autoconservarsi a discapito dei cittadini. Il M5S ha presentato delle proposte di legge contro la corruzione e il conflitto di interessi, chiedendo che fossero applicate e che si realizzasse un’Expo alternativa, trasparente, diffusa e sostenibile. Ormai gli appalti sono già stati assegnati al mondo dell’illecito, ma i cittadini non possono più subire in silenzio. Ora è il momento di mandarli tutti a casa e dare al Paese la possibilità di avere una classe dirigente a 5 stelle. In alto i cuori!

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