Riccardo Fraccaro BLOG

Palazzi Marini: la trama di un romanzo criminale

renzigrilloblog--400x300Questa vicenda degli affitti d’oro sembra la trama di un romanzo criminale o, più esattamente, di una docufiction sulla banda della Magliana. Palazzinari che diventano proprietari di immobili di lusso grazie alla connivenza delle istituzioni, riuscendo ad ottenere dalla Camera dei Deputati dei contratti capestro, senza la clausola di recesso normalmente prevista. Un totale di 444 milioni di euro di soldi pubblici sborsati senza la minima trasparenza. E per 15 anni nessuno smuove questa trama di affari e reciproche convenienze, perché è necessaria al sistema politico clientelare su cui si fonda il Parlamento. Ora che i cittadini sono entrati nelle istituzioni, però, la casta non è più intoccabile e abbiamo fatto piena luce su questa zona d’ombra in cui hanno proliferato enormi sprechi e privilegi. E adesso che abbiamo sollevato lo scandalo, faticando notte e giorno per superare le resistenze interne, arriva Renzi e dice che nessuno ha il monopolio delle buone idee. Lui fa il segretario del Pd esattamente come fa il sindaco di Firenze: con le chiacchiere e con l’assenteismo. Afferma di condividere la proposta del M5S che ho presentato per disdire gli affitti milionari dei palazzi istituzionali. Ma dov’era quando il suo partito ha votato contro questa norma anticasta? Dov’era quando ha votato a favore delle lobby del gioco d’azzardo, della finta abolizione delle Province e della privatizzazione dell’acqua? Forse ad organizzare qualche cena per i finanzieri che lo manovrano. Renzie è pagato inutilmente dai cittadini per assentarsi dal Comune e non riesce neppure a controllare le miriadi di correnti del Pd, lo dimostra l’atteggiamento dei parlamentari che contraddicono puntualmente la sua linea. Ma d’altra parte neppure gli interessa: è l’incoerenza fatta persona, un uomo di destra prestato alla sinistra che si preoccupa solo di scalare i posti di potere. A noi invece interessa solo portare avanti le istanze dei cittadini. Per questo non ci fermeremo fin quando non sarà ripristinata la norma del M5S che consente alla Camera di risparmiare 94 milioni di euro e alla pubblica amministrazione di tagliare i 21 miliardi di euro che si spendono per gli affitti dei palazzi del potere.

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