Riccardo Fraccaro BLOG

#OpenQuirinale I Grandi elettori dell’inciucio: delegati regionali, il patto del Nazareno colpisce ancora

unnamedIl parlamento è convocato in seduta comune per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. L’Ufficio di Presidenza si è riunito per la verifica dei delegati regionali, i grandi elettori designati dai rispettivi Consigli, secondo quanto stabilito dalla Costituzione. L’articolo 83, al secondo comma, prevede che partecipino 3 delegati per Regione, uno per la Valle d’Aosta, in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. Nei fatti, il quadro disegnato dalla partitocrazia è a tinte fosche.

Già solo la percentuale di indagati e inquisiti fa rabbrividire, ma il dato più eclatante è che su 58 delegati regionali, 29 sono del Pd e 9 di Forza Italia. I restanti 20 sono suddivisi tra le varie sigle. Tre a Ncd, due all’Udc e altrettanti alla Lega. Tredici, infine, sono stati assegnati alle altre forze politiche, tra cui varie liste civiche e listini regionali. Per il MoVimento 5 Stelle solo 1 delegato in tutto. Il dettato costituzionale è stato ancora una volta calpestato in nome del patto del Nazareno, ancora una volta hanno prevalso gli accordi politici e non il rispetto delle regole democratiche.

Basti pensare al caso eclatante della Sicilia: il primo partito di opposizione, appunto il M5S, non ha ottenuto il delegato che di norma spetta alle minoranze, che è andato invece a Forza Italia. È evidente allora che in questo momento, per tutelare i cittadini e le istituzioni, la nostra azione politica deve essere tesa a rompere il patto tra Renzi e il pregiudicato. La battaglia ha inizio!

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