Riccardo Fraccaro BLOG

Noi vinciamo poi, intanto arrestano voi

imagePochi mesi fa, durante un intervento in Aula, mi sono rivolto agli esponenti della partitocrazia definendoli “ladri”. Si è subito è levato un coro unisono di proteste ma, da quel giorno, alcuni di loro sono finiti sotto indagine, altri sono stati rinviati a giudizio e un paio anche arrestati. Soprattutto, da allora come negli ultimi venti anni, non c’è stato un partito che ha avanzato proposte per evitare una nuova Tangentopoli, che infatti si è puntualmente verificata con lo scandalo del Mose, ma anzi hanno tutti contribuito a rendere più facile il saccheggio delle risorse pubbliche. Perché la partitocrazia si regge sulla corruttela diffusa, ha istituzionalizzato l’illecito come fonte di finanziamento.

 

Il sistema è marcio, l’economia è sommersa da un ladrocinio continuato che si può stroncare solo rivoluzionando completamente le regole della rappresentanza. Continuiamo a chiamarli ladri perché continuano a rubare. Il M5S ha già presentato un pacchetto di riforme che vanno dalle norme sul Parlamento pulito al ddl anticorruzione,dalla legge elettorale e la disciplina delle incompatibilità al provvedimento sul conflitto di interessi. Il principio è semplice, ma efficacissimo: restituiamo le istituzioni ai cittadini onesti. Per farlo è necessario liberarci dal sistema dei partiti e rifondare la politica sulla base di una maggiore democrazia diretta. Solo in questo modo il governo della cosa pubblica potrà essere finalizzato al bene di tutti, non agli interessi di pochi. Renzi dice che il problema non sono le regole, ma i ladri: vale invece la regola che l’occasione fa l’uomo ladro, per questo è necessario impedire ai disonesti di mettere le mani sui soldi dei cittadini. Il Governo e la maggioranza che lo sostiene non stanno facendo nulla per evitarlo, anzi: fanno ostruzionismo alle nostre riforme. Chiediamo da tempo di poterle votare, ma sanno solo dire di no! Con questo atteggiamento, Renzi sta facendo da palo mentre la banda Bassotti delle larghe intese continua a rubare. Orsoni è stato arrestato perché “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, quale candidato sindaco del Pd, riceveva i contributi illeciti”. Ed è un renziano di ferro. Su Galan pende una richiesta di arresto perché, sempre secondo la Procura, riceveva dai corruttori una sorta di stipendio pari ad milione di euro. Ed è un forzista sfegatato. Allora è chiaro che Renzi preferisce fare le riforme con Berlusconi invece di votare quelle del M5S, perché con le nostre proposte resterebbe non solo senza alleati, ma crollerebbe l’intero Pd. Ed è solo questione di tempo, il sistema si sta sgretolando perché appartiene al passato. Il futuro è nostro: vinciamo poi, sì, e finalmente l’onestà andrà di moda.

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