Riccardo Fraccaro BLOG

NO alla legge ammazza-referendum dell’SVP

vota NO_referendum confermativo_legge SVP_BolzanoDopo il tentativo di sabotaggio della richiesta di referendum confermativo depositata dai cittadini, l’SVP procede con la disinformazione nonostante si tratti di una consultazione a quorum zero. Sapendo di non avere alcuna probabilità di confermare la propria legge attraverso la consultazione di domenica 9 febbraio, i rappresentanti dell’SVP vogliono delegittimare il risultato puntando all’abbassamento dell’affluenza. I cittadini non si faranno raggirare e parteciperanno numerosi alla consultazione, votando NO per avere finalmente una legge sulla democrazia diretta nel solco delle migliori tradizioni europee.

Il silenzio dell’SVP nel corso di tutta la campagna referendaria ha evidenziato l’indifferenza per una legge che sia funzionale all’interesse collettivo e a un libero confronto democratico. I rappresentanti del partito di governo dell’Alto Adige-Südtirol si esprimo solo a bassa voce ed in modo fuorviante perché sono coscienti che un dibattito aperto metterebbe in risalto gli ostacoli introdotti con la loro legge approvata in un blitz al termine della scorsa legislatura. Nemmeno il PD, partito alleato per necessità di maggioranza, ha espresso un parere favorevole alla legge, la quale subdolamente è stata intitolata “Partecipazione Civica”. E’ infatti paradossale che una legge sui diritti politici e sulla partecipazione popolare sia stata approvata con i voti di una sola forza politica.

Ora però non riusciranno a mettersi di traverso alla volontà popolare, che si è manifestata nuovamente con il deposito dell’ennesimo testo di legge supportato in questa occasione da quasi 18 mila firme. L’alternativa alla legge ammazza-referendum della SVP esiste e gode dell’appoggio trasversale di decine di associazioni e di tutte le altre forze politiche. L’iniziativa popolare promossa da Mehr Demokratie, oltre all’eliminazione del quorum, prevede l’introduzione dell’istituto del referendum confermativo sulle legge provinciali, l’iniziativa popolare con possibilità di controproposta da parte del governo provinciale ed ovviamente una soglia di raccolta delle firme che possa permettere anche alle minoranze di lanciare un’iniziativa popolare. Al contrario, la legge ammazza-referendum targata SVP prevede cavilli e barriere per invalidare l’utilizzo di questi strumenti. La sovranità deve appartenere al popolo, non ai partiti che la esercitano in modo clientelare: domenica 9 febbraio potremo affermare questo principio in modo netto e definitivo.

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