Riccardo Fraccaro BLOG

No al progetto Benko, scenario devastante per Bolzano: il M5S si oppone, difendiamo l’economia locale

BENKO- L'ASPIRATORE FINANZIARIOIl Pd vuole consegna le chiavi di casa al “Berlusconi austriaco”, René Benko, intenzionato a costruire un colossale centro commerciale e 150 alloggi di lusso nel cuore della città di Bolzano. Siamo di fronte all’ennesimo esempio di malapolitica che si piega agli interessi privati danneggiando la collettività, nascondendo dietro piani regolatori e progetti urbani le speculazioni finanziarie. Domani, in Consiglio Comunale, si terrà la votazione sul progetto ‘Kaufhaus’, il M5S darà battaglia per fermare definitivamente una scellerata operazione che rischia di compromettere lo sviluppo del territorio.

L’area del Parco della Stazione di Bolzano è nelle mire di “Signa Kaufhaus Tyrol Beteilingung”, fondo specializzato nella speculazione immobiliare con sede in Lussemburgo, partecipato dall’armatore greco George Economou attraverso il fondo Globalbasis Ltd e rappresentato dall’imprenditore Benko. Su loro impulso, negli ultimi mesi, è accaduto di tutto: la modifica della legge urbanistica provinciale con l’approvazione di un emendamento ad hoc per consentire ai privati di incidere sulle decisioni in materia di urbanistica, forti pressioni sui rappresentanti politici comunali, la partecipazione alla recente campagna elettorale con dei candidati di scopo e l’imposizione di un iter ricattatorio per ottenere l’autorizzazione al “piano di riqualificazione urbana”. L’azione di lobby sulla politica è stata scientemente accompagnata da una massiva campagna marketing per magnificare le grandi opportunità collegate al progetto e creare il consenso di parte dell’opinione pubblica.

La verità però è un’altra. Bolzano non ha bisogno del progetto Benko perché si tratta di un’operazione di natura strettamente finanziaria che ha il fine di risucchiare risorse locali e soddisfare interessi speculativi stranieri. Negli ultimi 10 anni, come ci ricorda il consigliere comunale M5S Alberto Filippi, i dati catastali parlano chiaro: 53mila nuovi alloggi e 60mila nuovi garage in una provincia che ha segnato un incremento demografico di soli 7mila abitanti nel capoluogo. Una simile struttura sarebbe un colpo mortale per l’economia di vicinato e i livelli occupazionali garantiti dalle piccole attività al dettaglio. A rendere ancora più drammatico lo scenario futuro con la presenza del centro ‘Kaufhaus’, il drenaggio dei profitti, ora investiti nella comunità locale, verso i tesoretti con sede all’estero.

No alla speculazione finanziaria, tutti in consiglio comunale per difendere l’economia locale!

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