Riccardo Fraccaro BLOG

Newsletter 5 – 25 ottobre

Italia5Stelle_Imola_2015Amiche e amici a 5 stelle,

mentre vi scrivo ho ancora impresso nella mente il ricordo della due giorni fantastica di Italia 5 Stelle a Imola. È stato bello ritrovare e riabbracciare tanti di voi e ancor più bello è stato rendersi conto di come siamo cresciuti e maturati a distanza di un anno. Il MoVimento 5 Stelle fa passi da gigante e il merito è soprattutto vostro: che ci aiutate, ci sostenete, condividete i nostri post e le nostre iniziative, diffondete i nostri progetti, approfondite le notizie… Insomma: sono tornato da Imola stanco, ma con il cuore pieno di orgoglio per quello che insieme rappresentiamo e con la certezza che un governo a 5 Stelle non solo è possibile, ma è anche sempre più vicino! Riusciremo a cambiare il nostro Paese, come già stiamo facendo nelle istituzioni e sui territori.

Ma il lavoro da fare è ancora parecchio e noi dobbiamo tenere alta l’attenzione e vigilare, perché i partiti cercano sempre di ingannare i cittadini nascondendo la verità: è questo che gli consente di mantenere intatti sprechi e privilegi. Di recente hanno detto di aver abolito i vitalizi… sbagliato! Loro vanno in pensione a sessant’anni (e che pensione!), la gente comune deve lavorare più di quarant’anni per poi intascare una pensione da fame. E sulle tasse, un altro mare di bugie. Altro che Italia col segno più: la legge di stabilità sarà una manovra da lacrime e sangue, che colpirà ancora una volta gli onesti contribuenti, favorendo i poteri forti che sostengono il nominato premier. Pensate che invece di affrontare la corruzione nella Sanità che ci costa 6 miliardi di euro l’anno, Renzi preferisce tagliare di 3 miliardi il Servizio sanitario e introdurre il pagamento di 280 prestazioni mediche: un attentato alla salute dei cittadini. Come se non bastasse ora Renzi pretende anche di occupare le TV pubbliche con il Governo… è peggio di Berlusconi! Anch’io ho preso la parola in Aula per denunciare che la riforma della Rai del nominato premier è peggio della legge Gasparri e trasforma definitivamente il servizio pubblico in un servizietto privato: nasce TeleRenzi. Aiutateci a smascherare le bugie della casta, perché solo con un Governo di cittadini si potranno cancellare le ingiustizie su cui si regge la partitocrazia.

Sapete amici, sono tante le cose che il sistema non vi dice: in queste settimane il Governo sta attuando una controriforma autoritaria che porta il Paese verso una deriva centralista. Con il combinato disposto dell’Italicum e del ddl incostituzionale il Pd vuole imporre l’accentramento dei poteri a svantaggio dei territori, ma non basta: in Senato è stato addirittura accolto un odg sulle Macroregioni che smantellerà di fatto gli enti locali. Renzi condanna a morte l’Autonomia del Trentino Alto Adige, Rossi e Kompatscher che fanno? Lo sostengono rendendosi complici di questo scempio. Renzi ha disposto bene le sue pedine sui territori ed ecco quindi che non ci stupisce la nomina del senatore PD Tonini a presidente della Commissione bilancio (grazie ai voti dei verdiniani): è la contropartita per aver svenduto a Renzi l’Autonomia del Trentino-Alto Adige.

Un altro aspetto di cui ho sottolineato i forti limiti è quello legato alla nuova figura dei senatori sindaci, introdotti dalla riforma del Senato: in Trentino ne abbiamo già uno, Vittorio Fravezzi, senatore e sindaco di Dro. Il risultato della sua doppia carica è che da quasi tre mesi a Dro non si fa consiglio comunale. La prova lampante che le riforme servono solo a tutelare la casta. Noi glielo abbiamo fatto notare, lui sapete che ha fatto? Ha scaricato la colpa sul Presidente del Consiglio, sul suo stesso partito!

Purtroppo i problemi non sono solo a livello nazionale: anche a Bolzano abbiamo assistito al teatrino del sindaco indagato, che poi si è dimesso e ora il comune è commissariato. A Bolzano come a Roma il sistema è marcio: e non basterà cambiare il primo cittadino per vedere migliorare le cose. Però una possibilità c’è ed è quella di avere un sindaco a 5 Stelle, un sindaco libero e onesto, senza interessi da spartire e favori da ricambiare. E i risultati di un’amministrazione a 5 Stelle si vedono eccome. Ne parleremo proprio a Bolzano lunedì 26 ottobre con Filippo Nogarin, sindaco pentastellato di Livorno, che sarà presente assieme alla deputata Laura Castelli.

In Trentino, invece, due questioni sono centrali: la sanità, che con l’accoppiata Rossi e Zeni è allo sfascio totale e si apre alle privatizzazioni (Sanifonds è solo la prima tappa verso un sistema sanitario iniquo e immorale), e la necessità di nuove politiche agricole che aiutino i nostri contadini a ridurre l’uso dei pesticidi, fino ad abolirli completamente. Lo studio pubblicato in questi giorni da Greenpeace ci fa capire che non è più possibile fare finta di niente: l’83% delle mele coltivate con metodi convenzionali è contaminato da fitofarmaci. Dobbiamo correre ai ripari per difendere l’ambiente, la salute e il reddito dei contadini. Su questo tema e sulla necessità di norme più rigorose ho presentato anche un’interrogazione parlamentare.

Gran parte del mio lavoro è stata assorbita anche dalla legge nazionale di riforma del codice appalti, per la quale ho presentato degli emendamenti: in particolare ho chiesto che venga introdotto il pagamento diretto ai subappaltatori e meccanismi premiali per quelle imprese che si avvalgono di manodopera locale e di beni e servizi del territorio: principi che ho chiesto di introdurre anche nelle leggi di riforma degli appalti delle provincie di Trento e Bolzano. Perché il M5S sostiene le Pmi che lavorano e producono, non i poteri forti che saccheggiano le risorse pubbliche. Per ora, dietro mia proposta, il principio è stato inserito nel testo del parere sul provvedimento espresso dalla Commissione Politiche Ue della Camera.

Concludo con una splendida notizia: la democrazia tunisina ha vinto il Nobel per la Pace, per il ruolo essenziale svolto nell’accompagnare il Paese lungo un percorso di riappacificazione. Dalla Tunisia, con la rivoluzione dei Gelsomini, è sbocciata la Primavera Araba che si è poi diffusa solo laddove i conflitti interni sono stati risanati con l’affermazione di un vero governo del popolo. La dimostrazione che la partecipazione è l’unica soluzione alle crisi. Per noi, un altro esempio che ci incoraggia a proseguire lungo la strada dell’onestà e della democrazia.

A riveder le stelle,

Riccardo

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