Riccardo Fraccaro BLOG

Newsletter 26 ottobre – 22 novembre

DSC_2853Amiche e amici a 5 Stelle,

è tanto che non vi scrivo per aggiornarvi come sempre sugli ultimi avvenimenti politici in Parlamento e sul territorio, ma i tragici avvenimenti di Parigi (e quelli in Siria, in Mali e nel resto del mondo) hanno catturato tanta attenzione e tante energie di noi parlamentari in questi giorni. Disgraziatamente siamo nelle mani di Renzi e Alfano, che sul terrorismo non hanno alcuna strategia: la sola contromisura adottata è stata il rifinanziamento delle missioni all’estero con altri 300 milioni (che si aggiungono ai 13 miliardi di euro spesi negli ultimi 10 anni), mentre nemmeno un centesimo è stato investito sulla sicurezza. E il Giubileo è alle porte. Mentre noi avevamo presentato un emendamento per aumentare i fondi ai servizi di intelligence (a cui il Pd ha votato contro), il Governo continua a stringere affari con i Paesi che sostengono il terrorismo, come è avvenuto con la vendita di cacciabombardieri al Kuwait e di sistemi d’armi all’Arabia Saudita. Perché il nominato premier non fa gli interessi dei cittadini, ma delle lobbies!

Se questa emergenza internazionale ci sta tenendo giustamente molto impegnati e concentrati nel cercare possibili scenari di soluzione, tuttavia, non è venuto meno il mio impegno sugli altri fronti della politica. A livello nazionale, questa settimana abbiamo portato a casa un risultato importantissimo sul fronte della riforma del Codice degli appalti: sono riuscito a far approvare un odg per premiare le aziende che si servono di beni e prodotti da filiera corta o a Km 0 e una norma che delega il Governo a introdurre il pagamento diretto alle piccole imprese subappaltatrici, riconoscendo alle Province di Trento e Bolzano le competenze aggiuntive per poterlo fare autonomamente. Un risultato straordinario, a fronte del quale la Giunta provinciale bolzanina avrebbe solo dovuto ringraziare. Invece, Kompatscher e l’SVP hanno cercato malamente di nascondere il nostro lavoro, dichiarando che il disegno di legge provinciale prevedeva già il pagamento diretto ai subappaltatori. Ma questo è falso e la registrazione contenuta in questo video – che vi chiedo di condividere il più possibile – lo testimonia in maniera inequivocabile.

Solo il M5S è al fianco dei cittadini onesti che mandano avanti l’economia reale e cerca di tutelare i più deboli: lo testimoniano anche i grandi passi in avanti che tante piccole aziende locali stanno facendo grazie al Microcredito a 5 Stelle, istituito con i tagli agli stipendi dei portavoce pentastellati. Un progetto  che finalmente è entrato in azione anche in Trentino Alto Adige e la prima a beneficiarne è Greenevo, un’azienda giudicariese di Tione nel campo della green economy.

Il nostro Governo, invece, non perde occasione per fare cassa sui cittadini virtuosi: vi ricordate il caso dell’aumento dell’Iva sul pellet, che tante critiche aveva suscitato l’anno scorso? Renzi aveva promesso di ridurre l’aliquota, ma si trattava di uno dei suoi soliti bluff: proprio questa settimana è stato approvato un emendamento del Pd che conferma la stangata, con l’Iva sul pellet più che raddoppiata: dal 10 al 22%.

Alla fine sono sempre i cittadini che ci rimettono con i loro risparmi faticosamente sudati: abbiamo scoperto che la legge di (in)stabilità ha addirittura raddoppiato gli stanziamenti per le multe UE, che vengono utilizzati per pagare le sanzioni che l’Unione europea ci impone per esempio per le discariche abusive: 500 milioni di euro che potrebbero essere investiti in misure sociali e che invece i cittadini pagano per la malapolitica renziana! Noi presenteremo un’interrogazione per chiedere tutti i dati sulle multe UE che sottraggono questa montagna di risorse.

Come se non bastasse, proseguono i tagli al sistema sanitario nazionale, che comporteranno la diminuzione dei servizi e l’aumento dei costi per i cittadini, oltre a favorire il settore privato. Renzi continua a ripetere che i finanziamenti non sono stati ridotti, scaricando la colpa sulle Regioni… ma sta mentendo! E ve lo spiego in questo post.

E purtroppo l’elenco delle malefatte del nostro premier è ancora lungo… vogliamo parlare, per esempio, della fregatura dietro la propaganda sull’abolizione della TASI? Oppure dell’ennesimo condono fiscale? L’hanno chiamata “voluntary disclosure”, tanto per confonderci le idee, ma non è altro che un modo per incentivare la disonestà e la corruzione nel nostro Paese: Buzzi & Co. ringraziano!

A proposito di corruzione: sapete quanto ci costa? 60 miliardi di euro all’anno. Il doppio della manovra economica. Solo il M5S vuole combatterla, gli altri partiti lottano per non far sapere che sono corrotti. Anche l’Associazione Nazionale dei Magistrati ha dichiarato che il Governo dà più attenzione alla legge bavaglio che al malaffare, denunciando la campagna di delegittimazione della Giustizia. Il M5S lo dice da tempo. Ho anche ricevuto tre giorni di sospensione per aver protestato contro la legge bavaglio, ma lo rifarei oggi stesso. Lo ha detto anche Rodotà: il bavaglio comprime il diritto-dovere di informare. E noi non ci fermeremo, continueremo a lottare per difendere la libertà di informazione!

È un lavoro faticoso, ma ci regala anche straordinarie soddisfazioni: di recente siamo riusciti a far approvare al Governo una mozione che vieta l’uso del glifosato, il diserbante cancerogeno prodotto dalla Monsanto e venduto in tutto il mondo. Abbiamo anche ottenuto che siano indicate in etichetta le sostanze utilizzate e che sia avviato il graduale monitoraggio di tutti pesticidi. Grazie ai nostri portavoce, il glifosato è stato già bandito a Bolzano, a Rovereto e a Lavis: non era mai successo che delle amministrazioni pubbliche introducessero questo divieto. Sono vittorie importantissime per la salute dei cittadini e dell’ambiente in cui viviamo e ci danno forza e coraggio a proseguire la grande lotta contro il Ttip, il trattato commerciale che Usa e Ue stanno siglando in gran segreto. Di recente, 21 Paesi hanno chiesto di rimettere la discussione sul Ttip nelle mani dei singoli Parlamenti: solo l’Italia è rimasta zitta, ma sappiamo il perché: è chiaro che l’era renziana coincide con la più ampia cessione di sovranità. Il Pd vuole creare dei sudditi consumatori. Noi abbiamo il dovere di difenderci e lo faremo ad ogni costo. I cittadini devono poter esprimere la propria volontà e il M5S farà in modo che ciò avvenga. Allora sarà il Governo che dovrà prenderne atto!

Anche a livello locale, in Trentino come in Alto Adige, stiamo portando avanti tante battaglie. Una di queste è appena entrata nel vivo: sto parlando dei lavori per il TAV del Brennero, il tunnel ad alta velocità che se realizzato farà scempio del nostro territorio e della nostra economia. La popolazione è tenuta nella più totale disinformazione: le istituzioni non danno spiegazioni e sui territori interessati dal passaggio della nuova ferrovia è in atto una vera militarizzazione: abbiamo visto tutti cos’è accaduto a Mattarello, per una sola trivella. Un dispiegamento massiccio di forze dell’ordine, caos e proteste dei cittadini che chiedono solo di essere informati. Dalla Val Susa al Trentino la storia purtroppo si ripete…

Ugo Rossi e la sua Giunta hanno proprio avuto una gran pensata, quando l’estate scorsa hanno messo mano alla legge urbanistica: con l’articolo 78 hanno individuato tutti gli interventi liberi per i quali non occorre alcun titolo abilitativo e tra essi, guarda caso, ci sono anche “le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo a carattere geognostico”. Una norma scritta su misura per il Tav del Brennero. L’unico ad opporsi era stato il consigliere M5S Filippo Degasperi. Il M5S è anche l’unica forza politica che si è recata sul luogo della trivellazione, a fianco dei cittadini.

Ma lo scempio non si ferma qui, purtroppo. Anche in Trentino, come a Roma, è in atto il progressivo smantellamento della sanità pubblica, a favore di quella privata. E anche nel settore dell’istruzione tira una brutta aria: Rossi taglia i fondi alle scuole pubbliche (per alcune ha addirittura decretato la chiusura) e intanto foraggia quelle private, quelle che possono permettersi di assumere chi vogliono senza concorsi e senza controlli: quindi anche parenti, amici, fidanzati, fratelli e sorelle. Non trovate anche voi che questo sia vergognoso?

È davvero un uso becero che i politicanti locali fanno della nostra Autonomia. Ed è nostro compito difenderla, sia dalle manipolazioni personali di questi sedicenti autonomisti, sia dalle derive centralistiche di Renzi e del Pd. Lo faremo in due modi: rivendicando e difendendo le giuste istanze di autonomia e allargando il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali.

E proprio su questo tema, ovvero l’introduzione di strumenti di democrazia diretta per accrescere la partecipazione dei cittadini nei processi decisionali della politica, il nostro lavoro è stato lungo e approfondito. E non è ancora concluso: entro il 9 dicembre i comuni trentini dovranno recepire i dettati della legge regionale n. 11/2014 in materia di partecipazione. Una legge che introduce contenuti nuovi e nuove forme di partecipazione, con cui voi cittadini avreste, per esempio, la possibilità di pronunciarvi sulla costruzione di un opera, di decidere su determinati finanziamenti, di migliorare la qualità della vita di tutti. I comuni trentini, su questo, sono in preoccupante ritardo. Nel caso di Dro, scontano addirittura la perdurante assenza del sindaco, che preferisce stare a Roma a fare il senatore (in virtù di una doppia carica che con la riforma costituzionale diventerà la norma), mentre il suo Comune è in coda alla classifica della Bussola della Trasparenza. Anzi, con zero punti, non si è nemmeno classificato!

Bolzano, invece, è immersa nel caos pre-elettorale: un caos che la dice lunga sulla difficoltà dei partiti tradizionali a reinventarsi in mancanza di un leader forte e carismatico, o abile nel fare promesse e alleanze di convenienza. È saltato fuori addirittura il nome di Durnwalder come possibile candidato sindaco: l’ennesima conferma che il sistema è alla frutta e che l’unico cambiamento possibile è rappresentato dal MoVimento 5 Stelle. Bolzano ha bisogno di una svolta e i bolzanini hanno bisogno di un sindaco che abbia in testa solo una cosa: amministrare bene nell’interesse di tutti, senza secondi fini e favori da ricambiare. Bolzano ha bisogno di una giunta a 5 stelle e noi siamo al lavoro per offrirgliela.

Concludo questa lunga chiacchierata con voi con un ringraziamento: grazie di cuore per la straordinaria partecipazione con cui avete onorato il corso di economia organizzato a Trento in collaborazione con Trentino MMT e FEF Academy. Tre serate con la sala stracolma di persone concentrate e attente, tre serate di dibattiti serrati, di domande, risposte e ancora domande. Un’iniziativa che è stata utile per tutti e che, ne sono certo, rappresenta solo la prima tappa di un percorso insieme lungo la strada dell’onestà e della democrazia, per cambiare davvero il nostro Paese, tutti insieme. Con un MoVimento che da oggi è ancora più nostro, perché Grillo, con un gesto straordinario, lo ha messo nelle mani di noi cittadini onesti, che lo useremo per costruire insieme l’Italia a 5 Stelle che da sempre desideriamo.

A riveder le stelle,

Riccardo

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