Riccardo Fraccaro BLOG

Newsletter 20 aprile – 15 maggio

050516Amiche e amici a 5 stelle,

abbiamo aperto la settimana con un risultato straordinario: 6 consiglieri pentastellati si apprestano a entrare nel Comune di Bolzano e mentre gli altri partiti vanno avanti a inciuci e spartizioni noi siamo diventati la terza forza politica della città. Merito del grande lavoro fatto in questi mesi da Caterina Pifano e dalla sua preparatissima squadra, merito anche di quello che altri prima di loro hanno costruito e seminato nella città. Una prova ulteriore della forza del M5S, una forza tanto più dirompente perché lenta e graduale, fatta di conquiste che portiamo a casa giorno dopo giorno. Ma anche la dimostrazione che i tempi stanno davvero cambiando: sempre più elettori decidono di dare fiducia a un movimento fatto di persone comuni, che ha come solo scopo quello di rappresentare gli interessi dei cittadini riportando onestà nelle istituzioni. Anche in Trentino Alto Adige, la vecchia politica dei partiti sta lasciando il posto a una meravigliosa rivoluzione, lenta, ma proprio per questo inarrestabile. A Bolzano abbiamo dimostrato per l’ennesima volta che si può fare politica con onestà e passione e non per interesse personale, o soffiando sul fuoco della paura. I voti che abbiamo raccolto rappresentano la fiducia di chi vuole un cambiamento vero e si sente finalmente rappresentato da una forza politica che non candida condannati, non prende rimborsi elettorali, si taglia gli stipendi per aiutare le pmi e rilanciare l’economia, propone il reddito di cittadinanza per le persone in difficoltà e difende gli interessi dei cittadini.

L’esatto contrario di quello che fanno Renzi e il suo partito: nelle scorse settimane sono intervenuto in Aula per denunciare il fatto che il PD in 10 giorni ha inferto 3 pugnalate alla democrazia. Ha imposto la riforma costituzionale scritta con un condannato per frode fiscale e approvata con un condannato per corruzione. Ha boicottato il referendum sulle trivelle promuovendo l’astensione e negando l’Election day con 300 milioni di euro sprecati. L’ultima pugnalata è quella inferta ai 27 milioni di italiani che hanno espresso la volontà di tutelare l’acqua pubblica, con una legge che la rende oggetto di speculazione da parte delle multinazionali. Al PD non interessa conquistare il consenso, ma solo comprarlo con gli 80 euro! L’insulsa politica di Renzi, però, mostra già tutta la sua inconsistenza: anche il tanto sbandierato Job Act è al collasso. Sono stati diffusi dei dati agghiaccianti sui risultati delle riforme messe in atto dal Governo delle lobbies: le assunzioni sono scese del 12,4%, i contratti cosiddetti stabili sono crollati del 39,4%.  L’Osservatorio sul precariato dell’Inps ha registrato una catastrofica diminuzione dei nuovi rapporti di lavoro e della stabilizzazione di contratti esistenti, che si traduce in un aumento della disoccupazione e del precariato. Renzi sta desertificando il nostro Paese su mandato dei poteri forti. In queste settimane ne abbiamo avuto le ennesime conferme. La notizia più grave di questi giorni è che Renzi vuole togliere potere Corte dei Conti! Sarebbe il più grave atto del suo Governo di lobbisti, un vero e proprio colpo di mano dalle conseguenze disastrose: un maxi-condono degli illeciti commessi negli enti pubblici per salvare gli amministratori infedeli che in nome e per conto dei partiti saccheggiano le risorse dei cittadini. Così la magistratura contabile avrà le mani legate, sprechi e ruberie resteranno impuniti! Il nominato premier vuole cancellare gli scandali e continua imperterrito a difendere la casta: sono tre anni ormai il M5S propone la cancellazione dei vitalizi d’oro per i parlamentari, ma tutti, PD in testa, hanno sempre votato contro la nostra proposta. Di recente abbiamo scoperto che i deputati hanno anche l’assicurazione vita e infortuni, 1 milione e 200mila euro l’anno a spese dei contribuenti! Non bastano stipendi, rimborsi e vitalizi: paghiamo anche la polizza assicurativa che garantisce ricchi premi persino per danni subiti da deputati in stato di ebbrezza. Uno scandalo che il M5S ha chiesto di cancellare, con una proposta a mia prima firma, ma ovviamente i partiti l’hanno respinta. Dovrebbero essere loro a risarcire i cittadini per tutti i danni causati!

Ma sapete cosa vi dico? Che Renzi perderà. Gli italiani si stanno accorgendo che dietro i suoi travestimenti da rottamatore non c’è nulla: solo la vecchia, squallida politica che ha portato l’Italia allo sfascio. In Italia per la prima volta è calata l’aspettativa di vita: perché siamo il fanalino di coda del mondo per la prevenzione, perché la sanità sta diventando un lusso per pochi, per i continui tagli ai servizi essenziali e per la corruttela dilagante. E il Governo Renzi non fa che alimentare questo stillicidio. Siamo un Paese che non fa niente di concreto per garantire un futuro ai giovani e per concedere una vita dignitosa agli anziani. Siamo precipitati al 77esimo posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa e siamo sempre più in balia degli euroburocrati, che usano i nostri diritti come merce di scambio e che ci stanno trascinando nel baratro. Un baratro che si chiama – ad esempio – TTIP: il Trattato Transatlantico tra Europa e USA che con la complicità dei partiti di destra e sinistra cancellerà le tutele conquistate dopo anni di sacrifici in materia sociale, ambientale ed economica. Il Trattato è secretato, ma in Germania ne è stato consentito l’accesso ai parlamentari, anche se in condizioni di estrema riservatezza e segretezza. Renzi, invece, si è sempre opposto alle nostre richieste di poter consultare i documenti sul più grande accordo della storia. Il motivo è evidente: si vuole impedire ai cittadini di conoscere le gravissime conseguenze del Ttip. Anche in questo caso ho preso la parola in Aula, chiedendo a Renzi di pubblicare subito tutti i documenti del Trattato e di fermare i negoziati. Il nominato premier tratta le lobbies come padroni e i cittadini come schiavi: anche per denunciare questo scandalo il M5S è sceso in piazza il 7 maggio al fianco dei cittadini per dire‪ #‎STOPTTIP!

Il TTIP però non rappresenta l’unico problema di quest’Europa ipocrita: la drammatica crisi occupazionale, gli enormi squilibri del sistema bancario e l’emergenza migranti sono le urgenze che dobbiamo affrontare adesso e nei mesi a venire. L’Italia ha subito salassi insostenibili in nome dell’euro, gestito spaventosi flussi migratori e seguito alla lettera tutte le riforme impartite dalla Troika. Ora il nostro Paese si è ridotto ad implorare mezzo punto percentuale di flessibilità, ricevendo in cambio solo elemosina. Questa Europa esiste solo per spremere i Paesi del Mediterraneo e dirottare la ricchezza nel centro e nord Europa: e Renzi è il suo mercenario! Allora è chiaro: smetteremo di essere sudditi e torneremo ad essere cittadini solo quando avremo un Governo di persone libere, in grado di fare gli interessi nazionali e di farsi finalmente rispettare in Ue.

Lo stesso si può dire per il Trentino Alto Adige, sempre più simile a una triste fotocopia dell’Italia di Renzi, che Rossi e Kompatscher fanno a gara per compiacere. In Trentino si tagliano le risorse a sostegno di chi è senza lavoro. Il reddito di garanzia cala ancora e per il 2016 tocca quota 10,5 milioni di euro, quasi la metà rispetto al 2014. Si stanziano meno soldi, ma la piaga della disoccupazione tocca sempre più famiglie. Di fronte a questo problema la cordata PATT-PD dimostra tutta la sua ipocrisia: i soldi per pagare i vitalizi d’oro ci sono, come pure quelli per foraggiare la sanità e la scuola private, con elargizioni sempre più generose. Alle scuole paritarie trentine per l’anno in corso sono toccati oltre 10 milioni di euro: tanto quanto ai disoccupati tramite il reddito di garanzia. Con l’unica differenza che le scuole private secondo la Costituzione dovrebbero essere “senza oneri per lo Stato”! Basterebbero gli 8 milioni di euro che si stima dovrebbero derivare dalla voluntary disclosure (il rientro dei capitali all’estero) per ridare con la prossima finanziaria una boccata d’ossigeno al welfare dei trentini. O per tenere aperto un punto nascite di valle. A proposito: lo sapete che per il punto nascite di Tione è già stata decretata la fine? L’assessore Zeni è stato così solerte nell’eseguire e addirittura anticipare le disposizioni del ministero. E che fine hanno fatto tutti i lacchè del PD che si stracciavano le vesti: tutti messi a tacere con un bel contentino, come Olivieri che per il silenzio ossequioso adesso è stato ricompensato nientemeno che con la poltrona di presidente dell’A22 (in tandem con il PATT, ovviamente, per non scontentare nessuno). Il punto nascite di Tione ormai è finito: e a breve farà la stessa fine anche quello di Arco, se non ci ribelliamo in massa a questa politica che giorno dopo giorno sta cancellando tutti i nostri diritti. Far quadrare i bilanci per Rossi è facile, basta tagliare servizi pubblici e sostegno al reddito. La sua Giunta sta avallando giorno dopo giorno un sistema fondato sulla disuguaglianza e l’ingiustizia sociale.

E che dire dell’utilizzo selvaggio dei voucher come sistema di pagamento? La regione Trentino Alto Adige è in vetta alla classifica del precariato: quasi 5 milioni di voucher venduti solo ne 2015, in una regione che raggiunge a malapena il milione di abitanti! Un’altra triste specialità di cui dobbiamo “ringraziare” Renzi e i partiti che qui lo appoggiano: PD, PATT e SVP. Noi invece continuiamo a batterci per riportare equità e solidarietà, trasparenza, diritti e democrazia: per arrivare a questi obiettivi, il reddito di cittadinanza è ora più che mai una tappa obbligata.

In queste settimane, assieme a un gruppo di attivisti locali sto portando avanti uno studio approfondito sulle Comunità di Valle: pensate che tutte e 15 le CdV del Trentino ignorano sistematicamente le norme sulla trasparenza e sull’anticorruzione. Forse le ritengono delle mere formalità, degli optional che possono essere elusi a piacimento. Sui siti web mancano tutte le informazioni per l’esercizio dell’accesso civico, manca il programma triennale della trasparenza e manca il piano triennale anticorruzione: dalle verifiche fatte non c’è una Comunità di Valle che rispetti integralmente le prescrizioni del decreto legislativo sulla trasparenza 33/2013 varato per arginare il fenomeno della corruzione. Il quadro è davvero preoccupante perché le Comunità di Valle muovono bilanci da decine di milioni di euro ciascuna al fine di erogare servizi essenziali a migliaia di cittadini trentini. Il fatto che una norma così importante per prevenire la corruzione nelle pubbliche amministrazioni non venga rispettata mina alle fondamenta la tutela degli interessi collettivi e certo non aiuta ad eliminare le tare che affliggono il nostro sistema: clientelismo, scambi di favori, consulenze agli amici. Alla verifica abbiamo fatto seguire una richiesta formale ai responsabili della trasparenza di adeguamento a quelle che sono le disposizione fondamentali su trasparenza e anticorruzione: attendiamo che alle nostre segnalazioni seguano i fatti e che le Comunità di Valle provvedano a mettere a disposizione tutte le informazioni il prima possibile, altrimenti faremo segnalazione alle autorità.

Sono anche intervenuto nuovamente su una questione che interessa in modo particolare l’Alto Adige, cioè le basi militari utilizzate come alberghi di lusso per ufficiali a spese dello Stato. Avevamo denunciato l’enorme spreco nel giugno dell’anno scorso, ma a distanza di quasi un anno dobbiamo purtroppo constatare che il problema non si è spostato di un millimetro. Siamo di fronte a un privilegio bello e buono, ingiustificabile non solo perché anacronistico, ma soprattutto perché grava sul bilancio pubblico. Ed è inaccettabile che in una fase delicata come quella che stiamo attraversando le risorse del settore siano investite in villaggi-vacanza per pochi, invece che per garantire più sicurezza a tutti i cittadini. Ho depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire. Siamo dalla parte delle forze dell’ordine, ma siamo anche contro gli sprechi e i privilegi: anche in questo caso, non ci fermeremo finché non sarà riportata equità e giustizia!

Il lavoro è davvero tanto, le ingiustizie sono difficili da scalfire, ma è proprio di esse che si nutrono le lobby, i potentati economici e gli stessi partiti. Scardinare questo sistema marcio non è facile e c’è bisogno davvero dell’aiuto di tutti voi. Ma quando vedo piazze gremite come quella di Bolzano il 6 maggio scorso, con Di Maio e Di Battista, Paul, Caterina e tutti i candidati e gli attivisti… ve lo dico davvero, mi si apre il cuore. Ormai è solo questione di tempo. Grazie per tutta l’energia e il sostegno che mi date, grazie per tutto l’impegno e il coraggio che ogni giorno ci mettete. I cittadini di domani, quelli che oggi muovono i loro primi passi nel mondo, quando penseranno a noi ci ricorderanno come dei sognatori, forse un po’ pazzi, ma che hanno avuto il coraggio di credere nei propri sogni, lottando per metterli in pratica. Perché, ricordate: se uno sogna da solo, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà.

A riveder le stelle,

Riccardo

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