Riccardo Fraccaro BLOG

Nel 2019 la democrazia torna protagonista

Il 2018 sta per chiudersi e, come per tanti di voi, anche per me è tempo di bilanci e di progetti per il nuovo anno. Lo scorso 4 marzo ci avete chiesto di cambiare in meglio questo Paese, mettendo al centro dell’agenda di governo gli interessi dei cittadini. In questi primi 6 mesi di Governo abbiamo varato misure e provvedimenti che invertono la rotta rispetto alle politiche del passato e che finalmente guardano al Paese reale. Cose impensabili fino a qualche tempo fa. Penso, ad esempio, al taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari. Una battaglia di civiltà che il M5s ha sempre portato avanti e che una volta al governo è riuscito a realizzare, scrivendo la parola fine su questo odioso e insensato privilegio.
Con l’approvazione del Decreto Dignità abbiamo voltato pagina in materia di politiche del lavoro. È una legge che valorizza tutte quelle imprese che producono reddito sul nostro territorio e non quelle che scappano con i soldi pubblici e, soprattutto, è un provvedimento che ha iniziato a sanare davvero l’inaccettabile vulnus della precarietà.
Abbiamo poi lavorato senza sosta per approvare in Parlamento la legge Spazzacorrotti. Finalmente questo Paese ha una legge che affronta in maniera rigorosa la corruzione e punisce quei politici, quegli amministratori o quegli imprenditori disonesti che lucrano sulle spalle della collettività. La aspettavamo tutti dai tempi di Mani Pulite e per questo è un provvedimento di cui andiamo orgogliosi.  Così come andiamo fieri della manovra del popolo. Abbiamo a lungo negoziato con l’Ue per far sì che la legge di bilancio restasse espansiva e mantenesse tutte quelle misure attese dai cittadini, come il reddito di cittadinanza e il superamento della legge Fornero. Una manovra che è stata scritta dal governo e non da qualche burocrate di Bruxelles e che ora permetterà all’Italia di ripartire.  Da ministro della democrazia diretta sono poi ovviamente felicissimo per l’avvio di due importanti riforme costituzionali: il referendum propositivo a zero quorum e la riduzione del numero dei parlamentari. Sono le sfide che ci attendono già all’inizio del nuovo anno e che rappresentano un punto qualificante per il nostro governo. Vogliamo che tutti voi possiate partecipare di più e meglio alla vita decisionale del Paese, lavorando in sinergia con le Camere alla formazione delle leggi. Siamo convinti che questo traguardo sia possibile solo potenziando gli strumenti di democrazia diretta che si integra alla perfezione con quella rappresentativa. Tutto questo in un Parlamento che deve essere il luogo dell’efficienza, con meno sprechi e meno poltrone come previsto dal ddl costituzionale che riduce a 600 il numero di deputati e senatori, allineando il nostro Paese al resto d’Europa per quanto riguarda il numero di rappresentanti eletti. Il nostro obiettivo rimane quello di avvicinare sempre di più i cittadini alle istituzioni, ai centri decisionali.  Il 2019 sarà l’anno del cambiamento e ne faremo tutti parte. Inizia una nuova stagione nel segno della centralità dei cittadini. La democrazia torna protagonista. Buon anno a tutti!

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