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Negato accesso agli atti, Fraccaro (M5S) porta il caso di Ala in Parlamento

“L’amministrazione comunale di Ala avrebbe a più riprese negato l’accesso agli atti al consigliere M5S Angelo Trainotti, ostacolando lo svolgimento di quelle attività di controllo politico che sono connesse al mandato elettivo. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una prassi che fa supporre una violazione sistematica di un diritto garantito per legge ai consiglieri comunali. Questa mancanza di trasparenza va a danno dell’intera comunità alense, pertanto mi sono rivolto al Ministro dell’Interno e al Ministro per la Semplificazione con un’interrogazione (4/17127) per fare chiarezza”. Lo dichiara il deputato M5S eletto in Trentino Alto Adige Riccardo Fraccaro.

“Il diritto di accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali è previsto dall’art. 43 del Tuel, che al comma 2 stabilisce che il consigliere comunale ha diritto di ottenere dagli uffici del proprio Comune ‘tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del mandato’, e dall’art. 12 del Tulroc. Analogamente, consolidati indirizzi giurisprudenziali, sentenze e pareri del Consiglio di Stato hanno confermato in questi anni il diritto del consigliere comunale ad ottenere tutte le informazioni utili ad esercitare il suo mandato, mentre la Corte di Cassazione ha ribadito che il silenzio-rifiuto alla scadenza del termine di trenta giorni dalla richiesta può configurare il reato di condotta omissiva. Troppo spesso le richieste del consigliere Trainotti sono rimaste inevase e questo in netto contrasto con le disposizioni di legge – spiega Fraccaro, che conclude –: sollecitiamo l’amministrazione alense a ripristinare rapidamente il diritto di accesso a tutti gli atti che possano essere d’utilità ai consiglieri comunali, quali rappresentanti del corpo elettorale locale, in nome di una sana dialettica consiliare e soprattutto dei principi di trasparenza e democrazia”.

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