Riccardo Fraccaro BLOG

Napolitano notaio del patto del Nazareno: pretende l’inciucio anche su Consulta e Csm!

renzi-napolitano-berlusconi-romaNapolitano interviene a gamba tesa sull’elezione di Consulta e Csm: con una scandalosa invasione di campo, ha in pratica dettato al Parlamento i nomi e i cognomi dei giudici da eleggere. Per Napolitano non devono prevalere “immotivate preclusioni” nei confronti dei candidati di altre forze politiche. Quindi, bisognerebbe accettare in silenzio il ricatto dei partiti che vogliono nominare gli impresentabili alla Corte costituzionale e al Consiglio superiore della Magistratura! Respingiamo con forza l’ennesimo monito per imporre l’inciucio anche ai vertici delle istituzioni: Napolitano si conferma ancora una volta il notaio del patto del Nazareno, che verrà aggiornato con il nuovo incontro a porte chiuse tra Renzi e Berlusconi per spartirsi le poltrone. Noi voteremo scheda bianca per dimostrare di avere come unico obiettivo l’elezione di nomi estranei ai giochi della politica. Pd e Forza Italia si assumano le loro responsabilità di fronte al Paese.

 

Il nostro rifiuto di votare l’amico del condannato Previti, Donato Bruno, o il garante dell’inciucio, Luciano Violante, è doveroso per garantire l’indipendenza della Consulta. Ma quali “convergenze sulle candidature” e quale “condivisione nell’espressione dei voti” pretende il Capo dello Stato, se i partiti vogliono politicizzare e occupare militarmente gli organi costituzionali? Invece di intervenire per richiamare lo spirito della nostra Carta fondamentale, Napolitano critica “la settaria pretesa di considerare idonei solo i candidati della propria parte” invitando quindi a considerare accettabili anche i candidati delle altre parti. Ma non ci possono proprio essere candidati di parte! È appunto per evitare che i partiti possano avere giudici affiliati alla loro fazione che è stato stabilito un quorum elevato per l’elezione, e non un mero meccanismo proporzionale.

 

È scandaloso che il Presidente della Repubblica avalli questo ragionamento perverso: non si tratta di considerare idonei i candidati di questo o quel partito, ma di concorrere ad eleggere degli organi che, per definizione, devono essere indipendenti dai partiti! Per questo, servono nomi super partes e figure autorevoli, non le larghe intese anche su Csm e Consulta. E servirebbe anche un Presidente della Repubblica all’altezza del proprio ruolo. Quando Napolitano si dimetterà, sarà sempre troppo tardi.

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