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Mobilità. Ferrovia Trento- Canazei: ipotesi interessante, va verificata la sostenibilità ambientale

Trovare un’alternativa al trasporto privato, ragionando sia in termini di potenziamento turistico che di sostenibilità ambientale. Su questi temi, nell’ambito della settimana europea per la mobilità sostenibile, ha discusso il M5S del Trentino, con l’incontro pubblico di lunedì 18 settembre dedicato ad approfondire caratteristiche e potenzialità della cosiddetta ferrovia dell’Avisio, quella che un tempo collegava le valli dolomitiche con il fondovalle e che nelle intenzioni dei promotori (l’associazione TransDolomites e il comitato “Per non perdere il treno”) potrebbe un domani collegare Trento a Canazei. Accanto agli aspetti tecnici e finanziari, illustrati nel dettaglio da Massimo Girardi, rappresentante di TransDolomites, l’incontro ha prodotto una riflessione sulle possibilità concrete di realizzazione dell’opera, dando voce nel contempo al comitato di cittadini, rappresentato da Giuliano Poier.
Per il consigliere Filippo Degasperi, che ha ricordato la risposta sibillina ricevuta alla sua interrogazione provinciale sul tema, “quello che manca oggi sul fronte della mobilità sostenibile è la volontà politica di scegliere. Di mobilità sostenibile si parla a sproposito e senza alcuna visione d’insieme: scelte scriteriate come il tunnel della Valvestino o del Brennero ne sono la dimostrazione. In linea di principio e senza scendere nei dettagli tecnici, che soprattutto dal punto di vista ambientale vanno verificati con precisione, l’ipotesi illustrata da TransDolomites sembra interessante, perché parla di mobilità sostenibile con serietà. Gli approfondimenti da fare sono molti, ma intanto grazie al lavoro del M5S in Provincia siamo riusciti a impegnare 100mila euro per la realizzazione di uno studio su questa ferrovia”.
Sulla stessa linea il deputato Riccardo Fraccaro, che ha ricordato “l’impegno programmatico del M5S per un trasporto pubblico più efficiente ma anche più sostenibile. Il settore dei trasporti è quello che ci fa spendere di più in termini energetici: l’82% dei trasporti va ancora su gomma, a benzina e gasolio”. In riferimento al progetto della ferrovia dell’Avisio, Fraccaro ha anche spiegato che “a settembre il Parlamento ha approvato una legge, votata anche dal M5S, per individuare in conferenza Stato-Regioni le tratte ad uso turistico da valorizzare e incentivare. Il problema è che non sono previsti finanziamenti: nel caso specifico, quindi, dovrebbe essere la Provincia a chiedere alla Stato di appoggiare il progetto”. Anche per Fraccaro, “al di là dei dettagli tecnici, il progetto porta con sé un’idea giusta. Saranno gli esperti a dire se questo sia il progetto giusto, ma un progetto ci deve essere, un passo verso la mobilità sostenibile va fatto e la direzione è questa”.
Per entrambi i portavoce, “un referendum potrebbe essere la chiave di volta, intanto perché stimola un dibattito pubblico e poi perché se i cittadini si dimostrano a favore di questo progetto, allora la politica deve trovare il modo di rendere esecutivo quello che elettori e cittadini hanno dato mandato di fare”.

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